Restituire S.Agata ai catanesi

Una levata di scudi in difesa della Festa di Sant’Agata e della sua piena legalità si è manifestata da vari ambienti della società civile catanese.

Il Comitato per la legalità nella festa di S.Agata (Addio Pizzo Catania, Banca Etica della Sicilia orientale, Cope, Cittainsieme, Fondazione Fava, Libera, Mani Tese Sicilia, Movi, Pax Christi) ha indetto una conferenza stampa per giovedì 9 febbraio alle ore 10:30 nell’aula A8 dell’ex-Convento dei Benedettini. La  conferenza sarà introdotta dal preside della Facoltà di Lingue, prof. Nunzio Famoso.

Si chiederà che dopo i disordini, il sindaco mantenga la promessa  per un regolamento della festa di S.Agata dopo che sono stati visti ceroni accesi nonostante le ordinanze, cera per le strade, scazzottate, blocco del fercolo e poi della varetta della Santa in Cattedrale.

Nel comunicato inviato dal comitato si legge: «Di fronte a questi disordini, che hanno causato dolore e preoccupazione nella cittadinanza, è necessario che il Comune, insieme a tutte le forze sociali coinvolte, si assuma la responsabilità di approvare un regolamento, oggi inesistente, che definisca chiaramente tempi modi e responsabilità civili e penali della festa, e che sia in grado di facilitare l’ordinato svolgersi delle celebrazioni. Ad oggi, solo la Chiesa di Catania ha approvato un regolamento che però riguarda unicamente le proprie competenze. Questo Comitato per la legalità ha ascoltato alcuni rappresentanti della Chiesa e delle maggiori Associazioni Agatine che si sono dichiarate disposte al dialogo. Chiediamo adesso al Sindaco di Catania Raffaele Stancanelli di procedere con la promessa comunicata il 2 febbraio scorso di convocare al più presto questo Comitato per iniziare il percorso per la stesura di un nuovo Regolamento delle celebrazione agatine».

E’ intervenuto anche Carlo Cittadino, presidente dell’associazione Katane col seguente comunicato: «Dopo la morte di un devoto, in occasione di una delle ultime feste di S.Agata, la nostra associazione, non voleva più intervenire, per rispetto  e per silenzio. Nostro malgrado, ancora una volta, si sono verificati fatti su cui vogliamo intervenire per contribuire a migliorare la festa di S.Agata. Premesso che: 1) per un cattolico S. Agata è tutto l’anno (anche per i devoti); 2) le preghiere si possono benissimo fare nel silenzio  in cattedrale. Ciò premesso, invitiamo il nostro vescovo di catania  Mons. Salvatore Gristina a intervenire in occasione  delle cebrazioni per l’ottava di S. Agata, per dare un segno  forte  e  religioso con i seguenti provvedimenti: a) vietare l’uscita del busto di S. Agata in piazza Duomo  in occasione dell’Ottava; b)  di convocare nei successivi giorni i rappresentati del Comune e i rappresentanti dei devoti  per studiare  insieme  le possibili  soluzioni per una futura festa, sicuramente religiosa  ma con  piu’  serenità , per  il bene di noi tutti catanesi devoti alla Santuzza».