Le differenze quotidiane In questo mondo di ladri

Dialogo tra parti sociali in merito alla riforma sul lavoro, la significativa quanto preoccupante battuta del premier Monti sulla monotonia del posto fisso, le primarie repubblicane oltreoceano che danno più di un segnale sulle presidenziali USA 2012; e come se non bastasse lo scandalo Lusi e la legge sulla giustizia. Di questo e non solo parlano i giornali di questa settimana.

Il Fatto Quotidiano
Il giornale di Padellaro non vede affatto bene la norma che “costringe i magistrati a pagare di tasca propria quando il procedimento termina con assoluzione”. Dopo la vicenda Lusi, viene concesso molto spazio al seguito delle infelici dichiarazioni di Monti a Matrix. Qualche articolo sulla cronaca romana e pezzi più e meno interessanti sulle elezioni Made in Usa.

La Repubblica
Anche qui le prime pagine sulla “legge anti-giudici”; si spiega con molta semplicità cosa cambierà e quali sono i punti più critici della norma. Alcuni articoli sulle dichiarazioni del premier fanno da ponte per arrivare al dossier, molto approfondito, sul precariato; in seguito prende spazio lo scandalo Lusi. Disordini legati al maltempo, calcio scommesse e poca politica estera completano il quadro.

Il Corriere della Sera
In linea di massima, la struttura e lo spazio che viene dato alle principali notizie sono pressoché simili a quelli di Repubblica. Da segnalare un interessante approfondimento sull’oscuro mondo dei finanziamenti ai partiti e un immancabile pezzo, forse troppo in disparte, sulla Merkel in Cina “per vendere l’euro”.

Libero
Chiara è la dissonanza di opinioni tra Libero e i giornali sopracitati riguardo la nuova norma sulla giustizia. Belpietro annuncia quasi esultando il fatto che “adesso pagano anche i giudici”, considerati la vera casta degli intoccabili. Anche il tema sui finanziamenti dei partiti è visto in un’ottica diversa, evidentemente legata al caso Lusi. Molto polemico il quotidiano nei confronti di Monti, considerato ipocrita e arrogante.

Il Giornale
Anche qui si brinda al blitz sui giudici, si condannano Lusi e compari e si inveisce contro la spregiudicatezza del premier. Da ricordare il pezzo sulla rivolta allo stadio in Egitto e la sentenza secondo la quale si possono applicare misure alternative all’arresto per gli stupri in branco.

Alcune notizie di questa settimana fanno rabbrividire. Quello che è accaduto in Egitto altro non è che la dimostrazione di come ci sia ancora molta strada da fare per trovare pace e serenità nelle terre della Primavera araba.
Le tanto discusse dichiarazioni di Monti dovrebbero realmente far riflettere su quelli che sono diventati gli obiettivi dell’Europa, forse non coincidenti con quelli dei suoi cittadini.