Sciopero: possibile chiusura delle scuole a S. Giovanni la Punta

Le proteste che in questi giorni stanno paralizzando la Sicilia iniziano a produrre effetti sempre più intensi e profondi nella vita dei cittadini di tanti comuni isolani. Nel territorio etneo, oltre alla chiusura dei rifornimenti di benzina già da diversi giorni – con la conseguente notevolissima riduzione del traffico lungo le strade urbane – in queste ore molti esercizi commerciali sono costretti a chiudere (supermercati, negozi e tanti venditori della fiera e della pescheria, molti dei quali sotto la pressione dei manifestanti).

A San Giovanni la Punta il sindaco ha emesso un comunicato stampa in cui si annuncia la possibilità di chiusura delle scuole e dell’asilo nido, oltre alla sospensione del servizio di scuolabus.

“Abbiamo dovuto sospendere il servizio di scuolabus a causa della mancanza di carburante – spiega nella nota il primo cittadino Andrea Messina -, adesso stiamo valutando la chiusura delle scuole che senza riscaldamento e acqua calda, oltre alla mancanza di approvvigionamento degli alimenti per la mensa, non possono offrire ai nostri piccoli concittadini tutti i comfort e le ideali condizioni per la permanenza nei locali scolastici, senza poi considerare le problematiche inerenti al personale docente e non che a causa della mancanza di carburante hanno notevoli difficoltà a recarsi a lavoro ed assicurare tutti i servizi”.

A tal proposito, lunedì mattina si svolgerà una riunione operativa in Municipio, dove si prenderanno le decisioni più opportune tenendo conto delle possibili evoluzioni della situazione.

C’è da attendersi, tuttavia, che decisioni simili possano essere prese a breve anche da altri comuni.