Largo Paisiello deturpato: un video "autoincastra" i colpevoli

Largo Paisiello, da tempo immemore abbandonato al suo destino (leggi l’articolo), è stato recentemente riqualificato ad opera dell’Ance Catania (la stessa che ha ripulito via Crociferi), in collaborazione con il Comune di Catania. Dopo pochi giorni, il 16 dicembre, è stato nuovamente imbrattato dall’ormai famoso “porco con le ali” (nella foto a lato), ma in tempi celeri l’amministrazione ha provveduto a ripulirlo e l’intera scalinata, insieme alla Fontana del Centro Cittadino – anch’essa riqualificata e ripristinata -, hanno fatto bella mostra di sè nel periodo natalizio, complice anche un mercatino tenutosi proprio nel piazzale antistante.

Il problema, però, è che nonostante gli sforzi di tutti coloro che hanno lavorato alla pulizia dei bianchi marmi novecenteschi del luogo, l’amministrazione comunale non ha provveduto ad installare un sistema di videosorveglianza e c’è da attendersi che ben presto le cose torneranno come prima.

Già una prima scritta in rosa è comparsa nella parte alta del muro, ma siamo sicuri che in breve tempo l’intero complesso sarà nuovamente deturpato dai graffiti ed infestato da spazzatura ed escrementi. Ci vuole così tanto a garantire un rigido controllo, soprattutto dopo l’ottima iniziativa dell’Ance? Si riuscirà, in questa città, a badare ogni tanto ai fatti concreti ed a non limitarsi ai rituali, alle inaugurazioni, alle iniziative in pompa magna che sono politicamente rilevanti, ma socialmente e culturalmente inutili?

Speriamo di sì, in un futuro magari non troppo lontano. Per quanto riguarda Largo Paisiello, intanto, un video diffuso su YouTube lo scorso 30 dicembre e segnalato dal forum catanese di SkyscraperCity porta a testimonianza l’opera di alcuni writer dello Squib (il piazzale proprio accanto alla scalinata, ancora non oggetto di riqualificazione, ma il cui restauro è comunque previsto in tempi rapidi). E’ un video che, da quel che si vede, potrebbe incastrare facilmente i responsabili e che evidenzia l’inciviltà ed il pericolo cui vanno incontro molti giovani frequentatori di un luogo che ha una valenza storica e sociale inestimabile per la città di Catania. Basterebbe un po’ di buon senso e – potrebbe essere un’idea da tenere in considerazione – riservare ai writer appositi spazi allo Squib, garantendo un minimo di ordine e soprattutto sicurezza per l’incolumità dei più giovani.