La Candelora d'Oro a Pietro Barcellona

Il Sindaco di Catania Raffaele Stancanelli d’intesa con il presidente del comitato dei festeggiamenti Agatini Luigi Maina, ha assegnato al professore Pietro Barcellona la Candelora d’oro per l’anno 2012.

Il prestigioso riconoscimento che il sindaco Stancanelli consegnerà all’insigne giurista catanese nella corte di Palazzo degli Elefanti il prossimo 2 febbraio alle ore 19,30, contestualmente all’accensione della lampada votiva a Sant’Agata, è motivata: “dalla sua lunga attività scientifica e saggistica in cui ha autorevolmente approfondito lo studio delle relazioni tra Diritto, Economia e Società per comprendere i fenomeni e i cambiamenti del nostro tempo, riferimento per intere classi dirigenti che si sono formate ai suoi insegnamenti”.

Il professore Barcellona è stato titolare di cattedra nelle università di Catania, Palermo, Firenze e Roma e membro del Parlamento e del Consiglio Superiore della Magistratura, promovendo la crescita della cultura della legalità, dei diritti e del sapere sostenendo particolarmente la ricerca scientifica delle giovani generazioni.

“Come amministratore e come uomo politico – ha osservato Stancanelli – ho ritenuto, in piena sintonia con il commendatore Maina, che la figura del professore Barcellona cogliesse nel miglior modo il senso dell’assegnazione del riconoscimento della Candelora d’Oro a una personalità di particolare rilievo, vista l’ importante opera che egli ha svolto e continua a svolgere, nel segno della legalità per la crescita civile e culturale di Catania, della Sicilia e dell’Italia. Della lunga attività del professore Barcellona che svaria su più fronti –ha detto Stancanelli- abbiamo colto il significato più profondo, prescindendo da qualunque logica di appartenenza ideologica, perché riteniamo che sia la sostanza dei messaggi che ci vuole per avanzare culturalmente come città e come nazione”.

A margine della conferenza stampa con cui è stato designato il professore Barcellona per il riconoscimento della candelora 2012, il sindaco ha reso noto che raccogliendo il suggerimento del professore Barcellona, il Comune istituirà una borsa di studio biennale per sostenere la ricerca scientifica dei giovani catanesi.

Particolarmente soddisfatto il commendatore Maina, che nel 1998 istituì il riconoscimento della candelora d’oro:”Il professore Barcellona – ha commentato Maina – coglie appieno il senso anche religioso della Candelora d’Oro proprio per l’eccezionale livello culturale della sua figura di insigne giurista, filosofo e maestro di generazioni di studenti a cui ha insegnato il valore del rispetto della persona umana. Ma devo dire che negli ultimi anni questo riconoscimento, grazie anche alla sensibilità del sindaco Stancanelli, si va sempre più qualificando”

Prima del professore Pietro Barcellona, il sindaco Raffaele Stancanelli ha conferito la Candelora d’oro all’ex prefetto e attuale ministro dell’ Interno Annamaria Cancellieri, a suor Lucia Siragusa e a Pietrangelo Buttafuoco.

Nato a Catania nel 1936, Pietro Barcellona rappresenta una delle più originali figure di intellettuali della contemporaneità, riferimento per intere classi dirigenti che si sono formate ai suoi insegnamenti.

Docente di “Diritto Privato” e “Filosofia del Diritto” nelle Università di Catania, Palermo, Firenze e Roma, ha accompagnato l’attività accademica a un intenso impegno politico e culturale.

Vastissima la sua produzione scientifica testimoniata dagli oltre ottanta volumi dedicati alle relazioni tra Diritto, Società ed Economia, alla matrice Mediterranea della cultura occidentale, alle dinamiche della psiche e ai processi sociali dell’età globale indagati con spirito innovativo.

Nel 1976 diviene membro laico del Consiglio Superiore della Magistratura e tre anni più tardi anche parlamentare alla Camera dei Deputati, di cui fu membro fino al 1983.

Nel 1993 assume la presidenza del “Centro Studi e iniziative per la Riforma dello Stato”, associazione volta a stimolare il dibattito nazionale tra partiti, istituzioni e studiosi sul tema dei diritti, della legalità e delle riforme istituzionali in Italia.

L’impegno come giurista, docente universitario, filosofo ma anche come poeta, pittore e commentatore politico lo rende un promotore della crescita culturale della comunità catanese.

Direttore di numerose collane editoriali di rilievo nazionale, è promotore di proficui scambi scientifici ed intellettuali con i maggiori pensatori contemporanei: convegni internazionali, seminari, pubblicazioni di articoli su quotidiani ma anche corsi di Alta formazione come i “Dialoghi di Aragona”, luogo del suo più recente impegno orientato al sostegno delle nuove generazioni nella ricerca scientifica.