Giovani Democratici: «Il Congresso è una delusione, vogliamo le primarie»

Con il seguente comunicato, i ragazzi dell’Associazione Nìke di Catania intendono esprimere la propria delusione per le modalità di svolgimento del congresso dei Giovani Democratici.

«Ci chiediamo dove sia finito il progetto al quale abbiamo aderito con entusiasmo nel 2008. Il progetto di un partito, di una Giovanile a vocazione maggioritaria che proponeva un rinnovamento dalla base, attraverso lo strumento delle primarie. Dove sono finite le primarie tanto invocate in precedenza? La modalità di svolgimento del congresso, infatti, sarà per tesi. Congressi-tessere, da nostalgici della Democrazia Cristiana. Crediamo di vivere in una realtà politica diversa, in un mondo troppo veloce e lontano dal pianeta delle tessere e dei congressi. Dalla nostra Giovanile esigiamo parole di novità, rinnovando quel modo di fare politica che ha portato al fallimento e al disincanto globale. Noi rilanciamo chiedendo l’indizione di primarie per la scelta del candidato al congresso; che siano ufficiali o ufficiose, riconosciute o non riconosciute, noi le chiediamo perché siamo certi che le primarie siano lo strumento fondamentale per riappacificare la politica e il popolo. Vincere il congresso non deve significare: corsa alle tessere, giochi di equilibri da far venire il voltastomaco. Vincere ha un senso se si vince nelle piazze, nei circoli colmi di nuovi giovani tesserati, nei gazebo instabili montati tra le vie dei quartieri popolari, confrontandoci umilmente con il popolo sovrano, fuori dalle stanze del potere».