Polo tattile itinerante per le scuole catanesi

La cattedrale di Palermo e il teatro Greco di Siracusa, il Duomo di Messina e la nave punica di Marsala. Tutti da toccare, per un’esperienza sensoriale indimenticabile per ciechi e vedenti. E’ ambasciatore di arte e cultura il Polo Tattile Itinerante presentato a Catania ma anche e soprattutto di un “mondo possibile”: quello dove ciechi e ipovedenti, supportati dalla scienza e dalla tecnologia, possono superare barriere di ogni tipo, culturali e architettoniche.

Emanazione del Polo Tattile Multimediale di Catania – struttura unica nel suo genere in tutta Europa – il Polo Tattile Itinerante è un autobus attrezzato con sussidi hi-tech per ciechi, museo tattile e bar al buio che girerà scuole e piazze di tutta la Sicilia. Spiega Giuseppe Castronovo, presidente della Stamperia Regionale Braille di Catania che ne ha promosso la realizzazione: “Vogliamo abbattere le barriere culturali ancor prima di quelle architettoniche. Il Polo Tattile Itinerante sarà ambasciatore dell’integrazione possibile fra vedenti e non vedenti grazie ai sussidi tecnologici di ultima generazione esposti nello show-room, ma anche divulgatore di arte e cultura con le opere del Museo Tattile che tutti possono toccare e conoscere da vicino”. Oggi l’inaugurazione della vettura realizzata in un’officina meccanica di Modena grazie a un finanziamento dall’Assessorato regionale alla Pubblica Istruzione. Alla cerimonia, benedetta da Padre Longhitano, erano presenti il Presidente della Provincia Regionale di Catania, Giuseppe Castiglione, il sindaco di Catania Raffaele Stancanelli e i parlamentari nazionali Giovanni Burtone e Giuseppe Palumbo. Sono intervenuti gli alunni del “Turrisi Colonna” e quelli dell’Istituto Agrario “Filippo Eredia” che hanno esposto il vino da loro prodotto corredato da etichette in Braille.

Il Polo Tattile Itinerante riproduce in piccolo il modello virtuoso del Polo Tattile Multimediale di Catania, unico centro polifunzionale in Europa che, in duemila metri quadrati, riunisce cinque ambienti progettati per i non vedenti ma pensati per favorire la loro integrazione con il mondo esterno. All’interno dell’autobus sono stati allestiti lo show-room con un grande assortimento di giocattoli, libri tattili e sussidi tecnologici per i non vedenti,  e il Bar al buio, dove le competenze si capovolgono, è il cieco a fare da guida e a “servire” caffè e bevande ai vedenti, temporaneamente impossibilitati a vedere cosa li circonda. Una selezione, poi, delle opere d’arte del Museo Tattile viaggeranno a bordo dell’autobus per essere esposte in una tensostruttura montata a fianco. Oggi in piazza Università, a Catania, con il proprio modello in scala, erano le nove opere-simbolo di ogni provincia siciliana: la Cattedrale di Palermo, la Porta Garibaldi di Catania, il Duomo di Messina, il Teatro Greco di Siracusa, il Castello di Donnafugata a Ragusa, il Castello di Mussomeli (CL), il Tempio della Concordia di Agrigento, la nave punica di Marsala (Tp) e la Torre di Federico di Enna.

Spiega il progettista e direttore generale della Stamperia Braille, Pino Nobile: “L’autobus è stato concepito per consentire una conoscenza plurisensoriale da parte dei visitatori, siano essi normodotati che non vedenti. E’ la sintesi di un ‘mondo possibile’ dove, dati gli strumenti opportuni ed eliminate le barriere culturali e architettoniche (il bus è dotato anche di una piattaforma con l’elevatore per le sedie a rotelle), il disabile può comunicare e integrarsi con la società che lo circonda”.

 

Il Polo Tattile Itinerante viaggerà adesso per la Sicilia – e a richiesta nel resto d’Italia – per raggiungere le scuole e i centri abitati più isolati dell’isola con l’obiettivo di favorire la crescita della cultura dell’integrazione e aiutare i non vedenti a conquistare una sempre maggiore autonomia nel mondo della scuola, dell’università, del lavoro e nei piccoli e grandi gesti della vita quotidiana.

In Sicilia i non vedenti sono 35mila, gli ipovedenti (con 3/10 di diottria o campo visivo ristretto da patologie alla vista) sono 90 mila. Quattrocento, infine, gli studenti non vedenti inseriti nelle scuole siciliane e seguiti da insegnanti di sostegno (Fonte UIC Sicilia, Unione Italiana Ciechi)