Le differenze quotidiane E' l'Italia (di Monti) che va

Quelli che prendiamo in rassegna questa settimana sono i quotidiani del giorno in cui la manovra ha ottenuto la fiducia in Parlamento. Presentiamo quindi una sorta di anticipazione a quello che può essere definito il primo vero passo del governo Monti.

Il Fatto Quotidiano

Dopo qualche settimana in cui abbiamo scelto Il Manifesto come testata più estrema di sinistra, torna il quotidiano di Padellaro. E cosa spiccano in prima pagina? Le dichiarazioni di Berlusconi, chiaramente. Il quale si dice scettico sul futuro del governo tecnico. Tra i diversi pezzi più o meno parziali (molto più che meno), spiccano gli articoli della sezione “E io pago”, in cui si espongono le misure della manovra e viene presentata l’imminente Tobin Tax.

La Repubblica

Le prime tre pagine del giornale di Ezio Mauro sono dedicate alle liberalizzazioni, elemento cardine della manovra. È proprio su queste che il premier punta per fermare il potere delle lobby. Ma basta andare a pagina 9 e quella flebile speranza di futuro svanisce di fronte agli impietosi dossier sulla recessione e sulle misure per la casa. Dopo viene presentata la situazione interna al Parlamento con i due “disobbedienti” Lega Nord e Italia dei Valori.

Corriere della Sera

Il Corriere dà la priorità alle vicende parlamentari, tra insulti e mugugni provenienti da una parte e dall’altra. Subito dopo un’interessante intervista ad Emma Marcegaglia, la quale ci racconta la nostra implacabile (?) recessione. Uno degli articoli più apprezzabili è quello che riguarda le paghe dei top manager, tra i pochi a non dover fare sacrifici. Importanti approfondimenti come al solito nelle pagine successive, ma vale anche la pena di dare almeno un’occhiata alla scena internazionale, con la fine ormai imminente della guerra in Iraq, vista da tutti o quasi come un grande fallimento sotto molti punti di vista.

Il Messaggero

Anche qui viene presentata la situazione interna, con le dichiarazioni di Berlusconi: “Monti disperato, non è detto che duri”, e le previsioni di Confindustria. Molto spazio viene dedicato infine agli effetti della manovra sulle professioni.

Libero

“Silvio torna in campo: Monti è disperato”. Il leader del Pdl sostiene che neanche l’ex commissario europeo possa governare il paese senza delle modifiche alla Costituzione. È a dir poco curioso vedere come un giornale di destra critichi così aspramente delle misure così di destra.

Ed è altrettanto curioso notare come invece, la presunta sinistra (Idv eslcuso) sembri molto più accondiscendente con i propositi liberisti di Monti e colleghi. Sembra che la politica italiana stia andando esattamente al contrario, con il Pdl che si scaglia contro i privilegi di manager e grandi aziende, e la sinistra sempre più di stampo thatcheriano.