Le differenze quotidiane C'è un futuro per l'Europa?

Nessuno ormai sembra in grado di assicurare cosa succederà all’Europa. Tutto è in dubbio e ogni decisione è in bilico. L’unica cosa certa è che continua una estenuante altalena con lo spread che continua a salire e poi riscende e la borse due giorni a picco e uno alle stelle. I principali protagonisti della politica europea parlano di ultima chance per salvare la moneta unica, ma all’interno dei parlamenti nazionali si storce il naso di fronte alle condizioni che i trattati impongono.

Il Manifesto

“Un week end da paura”. La prima pagina con l’immagine di una moneta da 1 euro pronta ad essere forgiata (o distrutta?) la dice lunga sulla situazione più che critica che il vecchio continente sta vivendo. Il quotidiano comunista presenta l’ennesimo summit “decisivo” dallo scoppio della crisi, con la Merkel pronta a proporne un altro. Vengono riportate diverse dichiarazioni dei più noti esponenti politici mondiali ma la sensazione è che nessuno sappia bene come muoversi.

La Repubblica

Quasi comicamente si parla ancora di “ultima chance per l’Europa”, con le parole di Sarkozy, Merkel, Monti, Draghi, Obama e molti altri a fare da sfondo. Approfondimenti davvero interessanti sono quelli che riguardano le decisioni della Bce su tassi, pensioni, benzina e imposte. Ogni aspetto della crisi è ormai studiato al dettaglio e questo dà la sensazione che prima o poi, a forza di analizzare tutto ciò che riguarda l’eurozona, si arriverà ad una soluzione.

Il Corriere della Sera

Non differisce di molto la presentazione del Corriere rispetto a quella della Repubblica. Per questa settimana i due quotidiani si equivalgono, in quanto ci parlano in modo completo della situazione europea nella quale siamo sommersi. Anche il giornale di De Bortoli presenta degli approfondimenti da non trascurare, che sembrano quasi più interessanti delle dichiarazioni dei confusi leader europei(sti). Da sottolineare un’intervista di Aldo Cazzullo a Geronzi, il quale racconta alcuni retroscena del crac Parmalat e rivela come ancora oggi la massoneria influisca nel mondo politico e finanziario.

Libero

Il quotidiano di Belpietro parla dei “veri numeri della manovra” che equivalgono ad una colossale stangata. Ogni famiglia perderà 2500 euro e gli italiani saranno vessati dalle atroci misure del quasi odiato Professor Monti. Si fa fatica a ricordare un Libero tanto critico nei confronti della maggioranza (in questo caso tecnica), ma nonostante le solite uscite stravaganti, qualche articolo interessante merita di essere preso seriamente in considerazione ora che sembra essersi conclusa la battaglia apologetica nei confronti di Silvio Berlusconi.

Il Giornale

Molto meno meritevole di elogi Il Giornale, che sembra essere rimasto ancorato a quella logica molto politica e poco giornalista del noi contro loro. I fatti sono pochi e le illazioni troppe.

In pochi, o forse nessuno, sembra aver capito quale sia la soluzione. Si ha la sensazione che forse convenga aspettare che il tempo faccia il suo corso, ma anche in quel caso potremmo trovarci in una situazione ancor più complessa. I continui vertici europei portano a poche e confuse decisioni che i governi nazionali non possono interpretare in maniera definitiva, e tutto questo non fa altro che creare panico e sfiducia, agli investitori e soprattutto ai cittadini.