Catania, studenti di tutto il mondo in network

Quella che si è tenuta a Catania mercoledì 7 dicembre presso la Sala Museion della Residenza universitaria di via Verona è stata molto più di una semplice conferenza di presentazione.

Con questo evento infatti ha avuto luogo la prima edizione dell’European School Enterpreneurship (ESE) il cui progetto formativo vede il coinvolgimento di oltre venti studenti universitari provenienti da tutta Europa, i quali, insieme ai loro colleghi catanesi, lavoreranno fino al 12 dicembre alla stesura di un Business Plan.

Durante questa settimana verranno analizzati numerosi temi di rilievo riguardanti soprattutto la disoccupazione giovanile; il progetto infatti è nato dalla fruttuosa collaborazione tra lo Youth Unemployment Team di AEGEE-Europe e le due associazioni catanesi YoutHub Catania Student Incubator e AEGEE-Catania.

“Fondamentalmente l’evento è strutturato attraverso workshop e laboratori dopo i quali i ragazzi presenteranno una bozza del loro Business Plan per avere un’idea di come sviluppare la loro idea di imprenditoria” . Con queste parole Giovanna Zuccarello, organizer trainer dell’evento e membro di AEGEE-Catania, ci spiega qual è l’obiettivo ultimo del progetto.

Il clima che si respira tra laptop e proiettori, interventi e dibattiti, è decisamente internazionale in quanto durante l’incontro si parla più in inglese che in italiano.

Tra i diversi ospiti della conferenza, particolarmente preziosi sono state le parole di incoraggiamento e i consigli della Professoressa Schillaci, docente presso l’Facoltà di Economia e commercio di Catania.

Ma oltre agli interventi di coloro che spiegano come “fare impresa”, essenziali ai fini del progetto sono state le presentazioni delle start-up locali, che si sono fatte apprezzare non solo per le proprie competenze e il loro entusiasmo, ma soprattutto per la voglia di condividere esperienze imprenditoriali insieme a studenti stranieri.

“Oggi è fondamentale capire quanto sia importante fare network, lavorare in gruppo, far parte di associazioni giovanili, in quanto lavorando insieme, oltre a condividere idee diverse si scoprono anche punti di vista e culture che possono dar luogo a forme di imprenditoria innovative e vincenti”. È sempre la Zuccarello che insiste proprio sulla collaborazione tra studenti di ogni nazionalità, affinché si possano raggiungere risultati anche “attraverso il confronto tra idee apparentemente distanti”.

Ma l’evento non riguarda solo l’aspetto formativo in sé. Sono previste, infatti, visite guidate sull’Etna e in città, in modo da dare la possibilità agli studenti internazionali di guardare Catania più da vicino e capire che anche nell’estremo sud europeo c’è, in fondo, una gran voglia di futuro.