Mancano i fondi regionali: Catania rinuncia ai Mondiali di nuoto 2014!

La città di Catania perde un treno molto importante. A quasi un anno dall’assegnazione dei mondiali di nuoto in vasca corta 2014 alla città etnea (era il 14 dicembre 2010), infatti, la Federazione Italiana Nuoto ha comunicato la rinuncia ad ospitare l’evento.

I mondiali in vasca corta sarebbero stati certamente un palcoscenico di grande prestigio per una città che, ultimamente, si vanta di aver riacceso la miccia delle manifestazioni sportive: dopo il girone dei mondiali di volley ed i mondiali di scherma, infatti, quello dei campionati mondiali di nuoto sarebbe stato il fiore all’occhiello di una rinascita sportiva – anche se solo dal punto di vista dei “grandi eventi” – per Catania e la Sicilia tutta.

Basti pensare che il “teatro” di questo evento (che comprendeva anche una serie di manifestazioni di avvicinamento per promuovere ulteriormente lo sport di alto livello e le discipline acquatiche sul territorio) sarebbe stato il centro sportivo di Nesima, con la sua piscina comunale e soprattutto con il grandioso PalaNesima (7.000 posti) che sarebbe divenuto il cuore della manifestazione. PalaNesima che, come domenica sera ha testimoniato un servizio di SalaStampa su Antenna Sicilia, versa in uno stato di abbandono e degrado: al suo interno, infatti, non si disputano incontri sportivi dal 2004 (nonostante fosse stata scelta, in un primo tempo, come location sia per i mondiali di volley, poi spostati al PalaCatania, che per i mondiali di scherma, poi spostati al PalaGhiaccio della Playa). I Mondiali di nuoto sarebbero stati certamente lo spunto per riqualificare il più grande impianto sportivo della città (dopo lo stadio), che non ha nulla da invidiare ai più grandi palazzetti italiani e che invece resta inutilizzato e, a tanti, persino sconosciuto.

E invece… mancano i fondi e quindi non può essere formalizzato l’impegno da parte della Regione Siciliana: “La Federation Internationale de Natation e la Federazione Italiana Nuoto – si legge in un comunicato stampa apparso ieri sul sito della FIN – non hanno ricevuto la formalizzazione degli impegni assunti dalla Regione Siciliana per portare avanti l’organizzazione relativa alla candidatura dei campionati mondiali di nuoto in vasca corta del 2014 a Catania. Pertanto la FIN è stata costretta a rinunciare ad ospitare l’evento”.

“La Federazione Italiana Nuoto – continua la nota – ha ottemperato a tutte le richieste della Regione Siciliana per ottenere dalla Federation Internationale de Natation l’assegnazione dell’evento, che è avvenuta il 14 dicembre 2010 durante i mondiali indoor in svolgimento a Dubai. Successivamente, però, malgrado molteplici solleciti della FIN, e indirettamente della FINA, la Regione Siciliana non ha dato seguito agli aspetti formali necessari, garantiti e concordati, rendendo impossibile la realizzazione della manifestazione. Pertanto la FIN non ha potuto che rinunciare, lasciando alla FINA la possibilità di assegnare i mondiali di nuoto in vasca corta del 2014 alla città che ritiene più meritevole”.

Una figura davvero imbarazzante davanti agli occhi di tutto il mondo. Come rimediare? Sulla Gazzetta dello Sport di oggi si legge che il presidente della Fin Sicilia, Sergio Parisi, ha dichiarato che “Rimane un barlume di speranza, solo se l’assessore allo Sport Daniele Tranchida troverà una soluzione immediata”.
Non sappiamo bene cosa voglia dire “immediata” e quale possa essere questa soluzione, soprattutto considerando il contesto politico di questi ultimissimi giorni. Resta il fatto che, salvo clamorosi colpi di scena, Catania ha perso un’occasione fondamentale per mostrare le proprie capacità, per sponsorizzare il proprio territorio e per riqualificare un impianto che così continuerà ad essere una cattedrale nel deserto.