Le differenze quotidiane Economia in primo piano

Trovare notizie incoraggianti è impresa ardua. Le principali testate nazionali affrontano la crisi finanziaria europea quasi con rassegnazione e non vi sono parzialità o schieramenti che tengano. Se dal punto di vista economico finanziario la situazione è al quanto traballante, non da meno lo è lo scenario politico internazionale, tra repressioni in Egitto, litigi nucleari Usa/Russia e proteste a New York.

L’Unità

Propositivo il quotidiano di Claudio Sardo, che indica una serie di riforme concrete per snellire il costo dello Stato italiano. Con un’interessante intervista a Visco ed un primo piano incentrato sui Bund tedeschi invenduti, l’Unità fa scorgere la delicatissima situazione in cui ormai tutta l’Europa sembra essere incappata. A confermare il tutto è il pessimismo di Barroso, convinto del peggiorare della crisi. Affrontando molte altre questioni interne, il quotidiano fondato da Gramsci ha il demerito di concedere poco spazio alla scena internazionale.

La Repubblica

Molti articoli dedicati alle difficoltà italo europee, con lo scontro Barroso-Merkel sugli eurobond, il vertice da Napolitano e le urgenze di Palazzo Chigi. Pagine consistenti anche sul caso Guarguaglini, con diverse dichiarazioni che mettono nei guai il presidente di Finmeccanica, e qualche articolo anche sull’emergenza maltempo. Il giornale di Ezio Mauro non tralascia affatto gli eventi esteri, presentando il terrore perpetrato dai militari sui civili in Egitto. In tutto questo emblematiche sono le foto e le testimonianze che indicano la dicitura “Made in Usa” sui lacrimogeni lanciati dai militari contro la popolazione.

Il Corriere della Sera

Anche il Corriere non si risparmia per presentare la quasi enigmatica situazione finanziaria europea. Dopo i principali articoli su incomprensioni e dubbi riguardanti le soluzioni comuni da adottare, ci si concentra sulle misure interne che il governo Monti presumibilmente attuerà. Interessanti le opinioni sull’efficacia della moneta unica e l’inchiesta sulla tragedia maltempo incentrata sulla prevenzione di drammi evidentemente evitabili.

Opportunamente, De Bortoli presenta gli scricchiolanti rapporti tra Usa e Russia in merito ai programmi nucleari americani e la difficile situazione in Siria.

Il Sole 24 ore

La scena economica è talmente calda che le prime pagine del Sole non differiscono quasi per niente da quelle degli altri quotidiani non specificamente economico finanziari. Ovviamente si parla di “mercato che punisce i Bund”, della necessità di applicare riforme, non solo italiane ma anche a livello europeo, e dello spread che ha raggiunto il valore di trenta miliardi. In questo caso volgere un attento sguardo alle dinamiche prettamente finanziarie dell’eurozona è fondamentale per analizzare ciò che sta succedendo, ma lo si deve fare non trascurando gli svolgimenti politici attuali.

Il Giornale

Va all’attacco Belpietro, dichiarando che “la Germania ci vuole poveri”. Secondo i primi articoli del quotidiano, i tedeschi stanno guadagnando più di 50 miliardi di dollari l’anno dalla crisi, mettendo in ginocchio l’economia italiana. In realtà si fermano qui i pezzi interessanti del Giornale, che dopo presenta questioni interne con la solita polemica molto vibrante e poco giornalistica. La tesi sulle colpe tedesche, a nostro avviso, meriterebbe  comunque di essere approfondita.

In un momento in cui non si capisce che parte convenga girarsi, è interessante notare che, proprio quando non vi sono eventi che dividono le testate di destra da quelle di sinistra, l’informazione italiana acquisisce sensibilmente maggiore credibilità. E questo va a beneficio dei lettori, risparmiati per una volta dalla degradante logica “buoni contro cattivi”.