Le differenze quotidiane Monti si, Monti no, Monti forse

Non è semplice decifrare il sentimento degli italiani in merito al nuovo governo Monti. Tra chi lo considera il governo delle banche che affosserà ancor di più l’Italia e chi lo vede come una necessaria boccata d’ossigeno, anche i principali quotidiani sembrano incerti su quale giudizio dare sul Professore.

Il Fatto Quotidiano

Per nulla entusiasta dell’inizio del nuovo governo, il giornale di Padellaro si mostra scettico e disilluso sulle buone intenzioni di questi tecnici al potere. Il cosiddetto pizzino di Enrico Letta indirizzato a Monti non è assolutamente ben visto e la nomina di Pitruzzella (“uomo di Schifani”) a presidente dell’Antitrust  rende, agli occhi del Fatto, Monti e compagni molto poco credibili.

La Repubblica

Decisamente più fiducioso, il quotidiano di Ezio Mauro presenta in maniera dettagliata le intenzioni del governo Monti. Non mancando di raccontare gli incontri tra il Professore e gli esponenti di Pdl e Pd, e c’è perfino il Papa a tendere la mano al nuovo premier. Interessanti gli articoli sulle eventuali misure, che sembrano propendere verso un’imposta più esigente per i più ricchi.

Il Corriere della Sera

È ottimista Il Corriere. Tra gli articoli delle prime pagine, dedicati al nuovo governo, si può scorgere un senso di entusiasmo che sembra attraversare tutte le sponde del Parlamento, Lega esclusa. Analizzando le nuove possibili riforme, il giornale di De Bortoli non trascura le diverse opinioni di politici e pensatori, presentando anche la questione sulle nomine alla Rai. Certo, l’articolo riguardante Draghi che parla di crescita debole non rincuora, ma in periodi come questi sembra quasi possa bastare un educato professore per tornare a sperare.

Il Foglio

Per la prima volta nella nostra rassegna, il quotidiano di Giuliano Ferrara, con i suoi pezzi molto “intellettuali” fa scorgere un senso di diffidenza nei confronti dei governi tecnici, presentando anche le critiche di alcuni giornali esteri, poco convinti della bontà dell’esecutivo Monti.

Libero

“Non ostili, ma scettici”. Il punto di Pietro Berardi rappresenta perfettamente la posizione di Libero, che parla di governo “dei secchioni”, e avverte la non gradita presenza di molti uomini di sinistra all’interno della squadra del Professore. Dando più spazio del solito alle opinioni di leader politici distanti da Berlusconi, Libero ha il merito questa volta di presentare anche la scena internazionale, non sempre trattata come meriterebbe.

Giornali sostanzialmente simili nell’approccio alle notizie principali, ma ancora una volta Il Corriere ha il merito di presentare la scena internazionale nel modo più completo. E farlo quando tutta l’attenzione è rivolta a ciò che sta succedendo dentro casa, è ancor più meritevole.