Le differenze quotidiane Ciao, ciao con la manina

Giorni di fuoco, in Italia e nel mondo. Le ormai imminenti dimissioni del Presidente del Consiglio, lo spread alle stelle, l’incognita delle nuove elezioni. Tutto è in bilico, e risulta difficile fare delle previsioni.

I nostri giornali descrivono l’incandescente situazione tentando di capire quale sarà il futuro prossimo del nostro paese. Qualche testata si sbilancia, altre rimangono molto caute.

Il Fatto Quotidiano

Il Fatto, ad esempio, parla di “Tempo scaduto”, presentando la drammatica situazione economica italiana e descrivendo “l’ultima legge bluff di Berlusconi”. Sicuro del futuro premier Mario Monti, il giornale di Padellaro sfrutta praticamente tutte le sue pagine per raccontare i processi passati, gli scandali e gli intrighi del Cavaliere.

La Repubblica

Il quotidiano di Ezio Mauro ci descrive la realtà italiana in modo decisamente più completo, dando anche maggiore spazio al personaggio Monti, ex commissario europeo, e descrivendo in maniera dettagliata le dinamiche interne al Parlamento. Da rilevare, un interessante approfondimento sull’attacco all’Italia da parte dei mercati, con le dichiarazioni di Krugman e Schauble a completare il quadro.

Il Corriere della Sera

Decisamente moderato nei contenuti e nei toni, Il Corriere, descrive il tutto ponendo principalmente l’attenzione al neo senatore a vita Monti, e presentando la vicenda anche con gli occhi esterni della Merkel. Ma l’approfondimento sulla storia del default e sulle strategie dell’Ue rende il quotidiano di De Bortoli forse il più interessante del momento, in quanto affronta in modo non banale le roventi tematiche di questi giorni.

Libero

Drammatico e catastrofista, Libero, racconta i fatti con gli occhi di chi vede il proprio impero sulla via del tramonto. E interpreta la perdurante situazione critica dei mercati come la prova che il problema  non era Silvio Berlusconi. Dedicando praticamente una pagina per ogni personaggio politico (buono o cattivo), Belpietro presenta una situazione politica che difficilmente potrà essere risolta da nuove elezioni.

Il Giornale

Sulla stessa linea di Libero, il quotidiano di Sallusti guarda con timore al futuro incerto del paese e dà spazio alle dichiarazioni dell’ormai rassegnato Berlusconi. Definendo “la grande ammucchiata” l’eventuale unica maggioranza che le opposizioni potranno raggiungere e ritenendola assolutamente incapace di far fronte alla drammatica situazione finanziaria, Il Giornale rivela un pessimismo sconosciuto fino a quando Berlusconi poteva contare su una (più) solida maggioranza.

A fronte di tutto quello che sta accadendo, la questione politica in sé potrebbe non bastare a farsi un quadro chiaro della situazione che stiamo vivendo. È chiaro come le controverse soluzioni proposte dall’Unione europea tendono a rivelarsi inefficaci, se non addirittura letali per il benessere degli Stati membri. Ma a questo, destra o sinistra, non possono più rimediare.