Dieci anni senza Maria Grazia

Si svolgeranno a Catania le giornate conclusive del Premio Internazionale di Giornalismo Maria Grazia Cutuli e una conferenza stampa di presentazione dell’evento è prevista per martedì 15 novembre 2011, alle ore 11,00 nel foyer del teatro Massimo “Vincenzo Bellini”.

Nel decennale della tragica scomparsa della giornalista catanese, giunge alla settima edizione il Premio Internazionale di Giornalismo Maria Grazia Cutuli, nato in onore della giornalista catanese e inviata del Corriere della Sera uccisa con altri tre colleghi in un agguato in Afghanistan, il 19 novembre del 2001.

Le giornate conclusive della manifestazione si svolgeranno a Catania il 18 e 19 novembre e la città, proprio per la ricorrenza dei dieci anni dalla morte di Maria Grazia, ha messo a disposizione uno dei suoi gioielli: il teatro Vincenzo Bellini.

Sarà il Foyer dello splendido edificio barocco, infatti, ad ospitare la conferenza stampa di presentazione dell’evento, martedì 15 novembre, alle ore 11,00.

Alla conferenza saranno presenti, oltre al sindaco di Catania, Raffaele Stancanelli e al presidente della Provincia regionale, Giuseppe Castiglione, anche il fratello di Maria Grazia, e Presidente della Fondazione, Mario Cutuli, Francesco Faranda, vice presidente Fondazione, i giornalisti Nino Milazzo, già vicedirettore del Corriere delle Sera e Alfio Sciacca, attuale collaboratore della testata milanese, il sindaco di Santa Venerina, Enrico Pappalardo e  il consulente artistico Guglielmo Ferro.

Il Teatro Bellini ospiterà, inoltre, la serata di sabato 19 novembre, nel corso della quale verranno consegati i premi ai vincitori, mentre le lezioni magistrali che i giornalisti vincitori delle sezioni Stampa estera e Stampa italiana terranno agli studenti provenienti da tutti gli atenei siciliani, si terranno il giorno precedente, venerdì 18 novembre, presso l’Auditorium della Facoltà di Lettere e Filosofia, al Monastero dei Benedettini.

I premiati del 2011

Quest’anno, il premio per la stampa estera è assegnato a Angela Rodicio, Corrispondente della televisione spagnola Tve; il premio perla stampa italiana è stato assegnato ai quattro giornalisti rapiti in Libia, Claudio Monici, dell’Avvenire, Domenico Quirico, della Stampa, Elisabetta Rosaspina e Giuseppe Sarcina, del Corriere della Sera; il premio al giornalista siciliano emergente è assegnato a Fabrizio Villa, fotogiornalista freelance.

Ad Emma Lupano, Andrea de Georgio e Clelia Passafiume sono assegnati rispettivamente i premi per la miglior tesi di dottorato, per la miglior tesi di laurea specialistica e per la miglior tesi di laurea triennale.

Il Premio

Nato nel 2005 ad opera della Rcs Quotidiani, della Provincia regionale di Catania e del Comune di SantaVenerina e in collaborazione con le quattro Università siciliane: Palermo, Catania, Messina, Enna, rappresenta oggi uno dei maggiori premi in Italia, tanto da aver ricevuto già negli anni scorsi l’Alto Patronato da parte della Presidenza della Repubblica, che lo ha inserito tra i massimi premi nazionali di giornalismo.

Nel 2008 è stato rilevato dalla Fondazione Maria Grazia Cutuli, che da allora lo organizza e lo gestisce in proprio.

Nato nel 2005 ad opera della Rcs Quotidiani, della Provincia regionale di Catania e delComune di SantaVenerina e in collaborazione con le quattro Università siciliane: Palermo, Catania, Messina, Enna, rappresenta oggi uno dei maggiori premi in Italia, tanto da aver ricevuto già negli anni scorsi l’Alto Patronato da parte della Presidenza della Repubblica, che lo ha inserito tra i massimi premi nazionali di giornalismo.

Nel 2008 è stato rilevato dalla Fondazione Maria Grazia Cutuli, che da allora lo organizza e lo gestisce in proprio.

Sei in tutto le sezioni in cui si articola: tre – stampa estera, stampa italiana e giornalisti siciliani emergenti – che premiano giornalisti “di frontiera” e altre tre che premiano tesi di laurea in materia di giornalismo – laurea triennale, laurea specialistica, dottorato.

Nelle passate edizioni sono stati premiati grandi giornalisti stranieri come la norvegese Asne Seierstad, la turca Elif Shafak, la russa Julia Latinina, l’israeliano Naum Barnea, l’americana Sylvia Poggioli, la francese Cécile Hennion. Gli italiani premiati sono stati Alessio Vinci (Cnn), Giovanna Botteri (Tg3), Maria Cuffaro (Tg3), Monica Maggioni (Tg1), Alberto Negri (Il Sole 24 Ore), Tiziana Prezzo (SkyTg24). Tra i siciliani emergenti ricordiamo Letizia Maniaci, Giuseppe La Venia e Carmelo Lopapa, Lirio Abate, Vincenzo Marannano, Sergio Taccone, Donata Calabrese.

Nelle tre sezioni dedicate alle tesi di laurea, inoltre, sono stati premiati o segnalati oltre 60 giovani dottori, molti dei quali hanno potuto effettuare uno stage-premio di due mesi nelle redazioni del Corriere della Sera.

La Fondazione

La Fondazione Maria Grazia Cutuli, Organizzazione non lucrativa di Utilità sociale è stata costituita nel marzo 2008 a Catania, città d’origine della giornalista tragicamente scomparsa nel 2001.

Soci “Fondatori Promotori” sono: la famiglia Cutuli, Rcs Quotidiani, Banca Nuova, Comune di Roma, Regione Siciliana, Provincia regionale di Catania, Confindustria Sicilia, Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti e Federazione Nazionale della Stampa (Fnsi). Inoltre sono soci “Partecipanti” il Comune di Catania e il Comune di S. Venerina, il paese alle falde dell’Etna dove riposano le spoglie di Maria Grazia.

Presidente è Mario Cutuli, fratello di Maria Grazia, vicepresidente Francesco Faranda, ex segretario di redazione del Corriere della Sera. Il Comitato d’onore è presieduto dal Presidente emerito della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi. Ne fanno parte il Presidente emerito della Corte Costituzionale Francesco Paolo Casavola, il Presidente di Rcs Quotidiani, Piergaetano Marchetti, Walter Veltroni, Paolo Mieli e il Rettore dell’Università di Tor Vergata, Renato Lauro.

Tra le principali iniziative della Fondazione per il decennale della morte di Maria Grazia Cutuli, oltre alla settima edizione del “Premio Internazionale di Giornalismo Maria Grazia Cutuli”, il “Corso di perfezionamento in giornalismo per inviati in aree di crisi” realizzato con l’Università di Roma Tor Vergata, lo Stato Maggiore della Difesa, la Croce Rossa italiana e il ministero degli Esteri; tre convegni su “L’informazione domani” a Palermo, Roma e Milano e un seminario di giornalismo all’Università di Catania.

Inoltre la Fondazione ha realizzato una scuola per 600 bambini in Afghanistan, nella zona di Herat, inaugurata dal ministro della Difesa Ignazio La Russa lo scorso 4 aprile.

Curata dalla Fondazione anche la realizzazione di due libri: il primo, Maria Grazia Cutuli, edito da Ali&No Editrice e scritto da Cristiana Pumpo, ricco di testimonianze, lettere, scritti e riflessioni della stessa Maria Grazia, inediti e messi a disposizione dalla Fondazione, che sarà presentato in anteprima a Catania proprio in occasione del Premio internazionale di giornalismo; il secondo Dove la terra brucia (Rizzoli Lizard), un volume a fumetti sulla giornalista catanese, uscito lo scorso 26 ottobre, nel giorno del suo compleanno, e destinato prevalentemente alle scuole.

Un modo originale in cui Giuseppe Galeani e Paola Cannatella raccontano la storia personale della Cutuli e la sua passione per il lavoro di giornalista e di inviata speciale.