La Borsa crolla mentre stiamo al mare. Qualcuno ci spieghi se la notizia è interessante

Borse sotto attacco, speculatori scatenati, titoloni sui giornali, immagini di grafici che puntano inesorabilmente verso il basso, il segno “meno” indicato come un mortale nemico. E noi sotto l’ombrellone che non capiamo un accidenti di quello che sta succedendo.

La situazione sarà pure grave, come metterlo in dubbio?, ma il problema è che nessuno sta spiegando alla gente cosa succede, quali sono le possibili conseguenze, perché sta accadendo tutto questo.

Si parla genericamente di “speculatori” che hanno preso di mira l’Euro e stanno tentando di realizzare grossi introiti sfruttando le crepe delle economie europee più deboli, come la Grecia, la Spagna, l’Irlanda, il Portogallo e adesso anche l’Italia (accidenti, di fatto mezza Europa ha una economia debole…). Ma i meccanismi per cui questo avviene quali sono? Ci sarà pure una persona, un entità (una banca, un presidente di banca, un comitato d’affari, qualcuno) che fisicamente ha deciso di effettuare la speculazione: perché non ci dicono il suo nome? E’ forse impossibile comprenderlo per via dei complessi giochi di scatole cinesi che avviluppano di solito i protagonisti della finanza mondiale?

Il Presidente del Consiglio ci dice che le Borse non sono lo specchio reale dell’economia di un paese, che le nostre banche sono solide “liquide e solvibili”, che il grosso delle aziende, anche quelle piccole, sta più o meno tirando avanti. Magari, speriamo davvero, ha ragione lui, ma tutto questo non fa che rafforzare la confusione nell’opinione pubblica. Ce ne importa qualcosa della Borsa che sale e scende?

E poi ci dicono anche che questi giochi speculativi in Italia sono vietati per legge. Dunque sono illegali. E se sono illegali, perché nel resto del mondo, o comunque in una parte di esso, non sono considerati tali? Trovato “il colpevole” o “i colpevoli”, non si può chiedere loro conto e ragione di quanto sta accadendo?

E’ evidente che di economia, affari e finanza non ne comprendiamo una beneamata cippa ma è proprio questo il punto: invece di rincretinirci con titoloni catastrofici (che siamo capaci solo di leggere ma mai di comprendere) perché qualcuno non si prende la briga di spiegare per filo e per segno cosa sta accadendo, chi sono i responsabili, dove operano e perché è impossibile colpirli o chiedere loro conto e ragione del loro operato?

Queste manovre speculative hanno effetto sulla nostra vita quotidiana? Diminuiscono la possibilità di trovare un lavoro o mantenere un reddito? Ci impediscono di continuare la nostra vita normale?

Se la risposta è “si”, allora diventa un dovere spiegare per filo e per segno come stanno le cose. Se la risposta è “no”, allora è meglio che nelle prime pagine dei giornali ci stiano i dolori amorosi di Federica Pellegrini, Luca Marin e Filippo Magnini. E se non sapete neanche chi sono questi tre, siete perfetti ed è meglio che rimaniate pigramente distesi sotto l’ombrellone: dopo un anno di duro lavoro, forse si può fare a meno sia delle notizie economiche che del gossip.