Nasce l'unita di Gastroenterologia di Acireale

Nasce l’Unità Operativa Complessa di gastroenterologia ed endoscopia digestiva all’interno del presidio ospedaliero di Acireale. Presso la direzione generale dell’Asp Catania, alla presenza del manager Giuseppe Calaciura e del direttore sanitario Domenico Barbagallo, lo scorso 8 luglio è stata apposta la firma sul contratto da parte di Giovanni Magrì quale direttore di struttura. (nella foto Barbagallo, Calaciura e Magrì)

«La Gastroenterologia di Acireale – spiega il direttore generale Calaciura – è operante dal 2003 presso il Santa Marta e Santa Venera, ed è centro di riferimento di II° livello per l’endoscopia operativa sulle vie biliari con circa 450 procedure l’anno. Vi afferiscono pazienti da tutti gli altri ospedali dell’Asp etnea, nonché dalle Aziende limitrofe. Le circa 6000 prestazioni annue fra endoscopie del tratto digestivo superiore ed inferiore – di cui il 25% operative – la pongono quale struttura di riferimento a livello provinciale ed extraprovinciale. Infine è centro di riferimento aziendale per il trattamento delle malattie infiammatorie croniche dell’intestino (MICI). È per questo che abbiamo deciso di strutturare il reparto e di dotarlo di 4 posti letto per la degenza e 6 per il day hospital: un importante riconoscimento che consentirà a questa “eccellenza” – identificata come tale dall’assessorato regionale alla Salute – di diventare punto di riferimento per tutta la Sicilia. L’ospedale di Acireale si configura così sempre di più come una struttura ad alto contenuto professionale e tecnologico, all’interno del quale il baricentro operativo è spostato sulle attività di trattamento diurno e ambulatoriale, con una forte attività di comunicazione con il territorio e di conservazione della continuità terapeutica attraverso la collaborazione con i medici di famiglia, così come richiesto dalla riforma assessoriale».

Giovanni Magrì, specialista in gastroenterologia ed endoscopia digestiva, coautore di circa 20 pubblicazioni scientifiche, verrà affiancato anche da Salvatore Incarbone – medico in mobilità da Pordenone, specialista in ecoendoscopia – che questa mattina ha firmato insieme a lui il contratto: «Nei prossimi mesi inoltre – continua Calaciura – arriveranno altre due nuove unità, che si aggiungeranno alle risorse che attualmente operano all’interno del reparto: abbiamo già bandito il concorso e a breve espleteremo tutte le procedure».

«Grazie ai posti letto – spiega Magrì – potremo offrire assistenza continuativa agli utenti, che non verranno più dirottati nei reparti di medicina e chirurgia. Inoltre, grazie all’ecoendoscopia ci distingueremo per l’applicazione di un innovativo approccio terapeutico e diagnostico delle patologie a carico dello stomaco, dell’intestino e più in generale di tutto l’apparato digerente. L’elevata incidenza di patologie gastrointestinali, la crescente richiesta di prestazioni, il progressivo consolidamento dei sempre più elevati livelli qualitativi raggiunti, l’impegno rilevante di risorse umane, tecnologiche ed economiche richiesto per il mantenimento di tali standard di qualità ed i percorsi diagnostico-assistenziali integrati, hanno portato alla nascita di questa Unità Operativa complessa che, siamo certi, offrirà un importante contributo sul territorio».