Ordine pubblico in città? Solo in casi… straordinari!

Sono le 9,30 del mattino: in Corso Italia, proprio di fronte il Bar Italia, è in corso la potatura degli alberi posti lungo il marciapiede del controviale. L’operazione, che ha interessato in questi giorni l’intero tratto compreso tra piazza Trento e piazza Europa, avviene sotto il controllo di un agente della polizia municipale che sorveglia la zona, tanto che non si scorgono macchine in sosta vietata o in doppia fila.

Il lavoro procede spedito ed accurato e lungo la strada il traffico scorre in perfetto ordine.

Notiamo, però, una cosa strana: sul marciapiede, appoggiati ai tronchi degli alberi, ci sono dei cartelli di divieto di sosta con la scritta “Divieto di sosta per potatura alberi”, con evidente riferimento alla sosta dei motocicli sul marciapiede. Ma perché, semmai le altre volte la sosta sul marciapiede è consentita???

Alle 11 le operazioni sono già terminate, il vigile urbano è andato via e la confusione è tornata ai suoi livelli standard, cioè puro caos. Gli alberi sono potati, ma riprende la sosta selvaggia, anche sui marciapiedi. Intanto, nelle strade adiacenti (via Messina, piazza Galatea) c’è il solito giro di apposizione delle ganasce.

Insomma, il traffico cittadino in certe zone viene controllato solo in casi straordinari, mentre – lo abbiamo già detto qualche giorno fa – il servizio di ceppatura avviene con regolarità e grande rigore. Siamo sicuri che al Comune interessi davvero l’ordine pubblico, o si bada solo alle casse?