L'omaggio a Martoglio, Musco e Pirandello di Gilberto Idonea

Un imperdibile “one man show”. Protagonista l’attore e comico catanese Gilberto Idonea (nella foto di Carmelo Assenza) che firma anche l’ideazione dello spettacolo e la scelta dei testi. Idonea si esibirà in un omaggio a Martoglio, Musco e Pirandello. Prodotto dall’Associazione Angelo Musco, l’allestimento andrà in scena alla sala Ambasciatori dal 17 al 22 maggio.

La performance di Gilberto Idonea si configura come un assolo di grande virtuosismo. Nata inizialmente nel 2007 come tributo all’attore Angelo Musco, in occasione del 70º anniversario della sua scomparsa, quest’opera ha girato il mondo. Da San Paolo e Rio de Janeiro in Brasile, a Philadelphia, New York e Washington in USA, fino a Rosario, La Plata e Buenos Aires in Argentina. Musco e i suoi autori di riferimento, Martoglio e Pirandello, per valorizzare e divulgare più ampiamente il vasto repertorio del teatro comico siciliano, che negli anni Trenta era diventato punto di riferimento per la drammaturgia italiana ed europea.

Lo “one man show” di ldonea viene ora riproposto al pubblico in una “new edition”, arricchita con un’ulteriore proiezione che guarda altresì agli intellettuali del secondo Novecento. La messinscena si snoda così, nella prima parte, attraverso una carrellata di pagine teatrali e letterarie di autori isolani, appunto Martoglio, Musco (anche nella sua parentesi messinese), Pirandello; nella seconda evidenzia le riflessioni di poeti, narratori, saggisti come Ignazio Buttitta, Salvatore Quasimodo, Leonardo Sciascia, Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Testi adatti a rappresentare una Sicilia divertente e drammatica, intrigante e popolare.

Proprio la prima parte è l’utile occasione per ricordare che, se non ci fosse stato Nino Martoglio, non avremmo certo avuto un attore come Angelo Musco e, successivamente, un drammaturgo come Luigi Pirandello. Perché i primi successi Musco e Pirandello li riscossero proprio grazie a Martoglio. Attore dionisiaco, Musco, rinnova il mimo e la commedia dell’arte e dà vita ad una maschera e ad un ghigno ora umoristici, ora grotteschi. Indiavolato frutto di artigianato ed arte, con grande mestiere e genialità, senza manifesta consapevolezza, coniuga tutti i cascami del guittismo tradizionale con le ingegnosità dell’avanguardia, le faglie del teatraccio con i preziosismi dei modelli alti approdando, nelle interpretazioni più felici, ad esiti magistrali.

Un momento importante dello spettacolo di Idonea è proprio quello in cui prende corpo la scelta di scrivere “Il capitolo che manca” nelle memorie di Angelo Musco “Cerca che trovi…”; il capitolo che non volle scrivere dopo che, nonostante l’enorme successo, gli venne impedito di continuare le rappresentazioni all’Opera House Manhattan di New York, perché considerato simpatizzante del fascismo. C’è molta amarezza a tal proposito nella chiusa del volume. “Caro editore, sa quand’è che questo libro sarà finito? Quando io sarò tornato in America un’altra volta, con l’esperienza che mi son fatta, naturalmente… Allora mi saprò regolare e mi prenderò la rivincita di tutti i dispiaceri e le amarezze della prima volta”.

La morte lo colse prima di poter realizzare questa rivincita. L’invenzione del capitolo mancante è, quindi, il modo più opportuno per promuovere all’estero un’immagine diversa della Sicilia, che in questo caso esporta cultura anziché mafia.