La Cappella Bizantina di Aci Castello dedicata al pittore Jean Calogero

Il comune di Aci Castello ha scelto di intitolare a Jean Calogero (1922-2001), la Cappella Bizantina, una sala all’interno di uno dei luoghi più prestigiosi del proprio territorio, uno di quelli con il quale l’artista aveva un legame speciale che lo ha portato a scegliere questa città per trascorrere gli ultimi anni della propria vita di ritorno in Italia dopo i numerosi anni passati a Parigi.
La Cappella bizantina, costruita in pietra lavica e caratterizzata dalla pianta rettangolare, è coperta da una volta sostenuta da quattro archi a ogiva ed è chiamata bizantina per la presenza di resti di un affresco bizantineggiante.
“Sono fiera e orgogliosa di questa iniziativa voluta dall’amministrazione comunale, dal sindaco Filippo Drago e devo sincera riconoscenza anche all’intera collettività – ha affermato Patrizia Calogero, figlia del maestro e presidente dell’Archivio Jean Calogero – e per questo le tre opere che abbiamo donato e che verranno esposte in permanenza all’interno della sala intitolata a mio padre vogliono essere un omaggio a chi lo ha tanto amato come artista e come uomo”.
In occasione della cerimonia di intitolazione, alla presenza dell’on. Flippo Drago, sindaco di Aci Castello, di Patrizia e Massimiliano Calogero, dei figli del Maestro, e di Luigi Nicolosi, direttore artistico dell’Archivio Jean Calogero, saranno quindi svelati i dipinti a olio “Riviera dei Ciclopi” (cm 120×95, 1967), “Aci Trezza” (cm 102×71, 1991) e “Aci Castello” (cm 60×130, 1967).
Un’iniziativa che riporta l’attenzione sulla figura dell’artista catanese, oggetto di indagini critiche già dalla sua prima mostra personale nella Galleria Hervé di Parigi (1951).
Lasciata la Sicilia, Calogero fa della Francia la sua seconda patria e inizia con coraggio e sentimento una frenetica attività espositiva che, grazie al consenso della critica, lo porterà in giro per il mondo. Dagli inizi degli anni Settanta, si fa più presente in Italia mantenendo comunque il suo studio parigino e continuando a esporre negli Stati Uniti e in Giappone.
Fra i riconoscimenti la Grande Medaglia d’Argento, il massimo riconoscimento ad artisti viventi attribuito dalla città di Parigi e l’inserimento nel Catalogo Internazionale dell’Arte Benezit tra i nomi più autorevoli della pittura mondiale di ogni tempo.
I suoi dipinti figurano nelle più importanti collezioni internazionali, pubbliche e private, quali il Museo d’Arte Moderna di Parigi (Francia), il Museo di Tolone (Francia), il Museo d’Arte di Tokyo (Giappone), il Museo D’Arte Moderna di New York (USA). Ha partecipato a rassegne nazionali e internazionali unitamente ai massimi esponenti dell’Arte Contemporanea.
Le numerose mostre personali, negli oltre 50 anni di attività in giro per il mondo, hanno sempre avuto notevole successo e interesse di critica e pubblico.
Della produzione artistica di Calogero si sono occupate prestigiose firme, tra cui: Maximilien Gauthier, George Waldemar, Francois Christian Toussant, Vanni Ronsisvalle, Vito Apuelo, Leonardo Sciascia, Vincenzo Di Maria, Paolo Giansiracusa, Francesco Gallo e Carmelo Strano.