Festa per il ritorno di una dea

Un tesoro che torna a casa. Lontana per anni, oggi la ribattezzata Dea di Morgantina, rientra in Sicilia. Un evento che merita una festa, per ricordare ai siciliani che un reperto di prestigio incommensurabile – risalente al V secolo a. C. –  adesso può essere ammirato ad Aidone (Enna), dove la statua è stata già montata nel nuovo spazio del museo archeologico, e presto fruibile al pubblico. L’impatto turistico sul territorio potrebbe essere straordinario.

L’intuizione della portata dell’evento, si è tradotta nel Gran Galà “Bentornata Dea di Morgantina”, pensato dalla stilista catanese Mariella Gennarino, appassionata di arte greca (ha disegnato, ricordiamo, i costumi per tutti i Teatri di Pietra siciliani, da Acre a Morgantina, da Segesta a Tindari, dal Teatro Greco di Siracusa  al Teatro Antico di Taormina, compresa la Valle dei Templi ad  Agrigento, il Teatro del Tuscolo a Roma, e ad Atene, Il Centro di educazione Teatrale, il cui direttore artistico è l’icona della tragedia greca, “Irene Papas”).

Spiega Mariella Gennarino: “Un fatto storico per la Sicilia. Bentornata Dea di Morgantina è un omaggio che mi sento di offrire – con cuore, passione, entusiasmo – per un reperto archeologico che ha rappresentato, nel mondo!, la nostra cultura, la nostra storia che merita tutto il rispetto, la venerazione, di cui siamo capaci. Lo considero quasi un atto d’amore e devozione, perché dei nostri tesori dobbiamo essere grati e orgogliosi. Con questo “pensiero” per la Dea, spero, nel mio piccolo, di avere contribuito ad attirare gli occhi di quante più persone, e domani, speriamo, turisti, che vengano a visitare il museo di Aidone, cogliendo l’incanto dei nostri luoghi, della Sicilia più bella e affascinante, custode di storia e magia”.

Promosso dalla Regione Siciliana – assessorati al Turismo e Beni culturali – venerdì 20 maggio, ore 21, Grand hotel Timeo di Taormina – che ha messo a disposizione la sala Afrodite con la terrazza antistante che diventerà lo scenario suggestivo dove sarà ricreata l’atmosfera ispirata alla Magna Grecia, con ambientazioni evocative, quartetto d’archi, filmati, e la cena siculo-greca, che si concluderà con la presentazione della torta di m. 2,36, che riproduce la Dea, “scolpita” dal maestro pasticcere Daidone. Su tutto, il vino “Divino” dell’imprenditore Giuseppe Benanti.