C'e bisogno di Current. Anche se…

L’informazione indipendente è un concetto che ormai, nemmeno i telespettatori più romantici, sono convinti che esista. Tra le centinaia di canali analogici e digitali che il mondo della televisione ci propone ultimamente, solo uno di questi si avvicina all’idea di informazione indipendente. Si chiama Current tv, e viene trasmesso sul canale 130 di Sky.

Fondato da Al Gore, Current si occupa di svariati temi politici, economici, sociali e culturali, e lo fa attraverso giovani reporter e coraggiosi giornalisti pronti a scoprire ogni angolo del mondo. Con particolare attenzione a temi piuttosto delicati, come il problema ambientale, la censura dei media, le truffe finanziarie e diverse altre questioni, Current non perde quasi mai il momento per ricordare di essere l’unico canale libero ed indipendente, esente da ogni forma di censura e controllo.

Sembra, però , che, almeno in Italia, Current tv, abbia i giorni contati. Sky, infatti, ha deciso di non rinnovare il contratto, motivando la scelta in base a ragioni meramente economiche, in quanto il canale registrava un basso numero di ascolti e, per di più, reclamava un contratto più oneroso di quello precedente. Di fronte alle imposizioni dettate dallo share e alle richieste inopportune di Gore, Murdoch (il proprietario di Sky) avrebbe legittimamente deciso di non rinnovare il contratto, ritenendolo inutilmente costoso per l’azienda Sky.

Stando, invece, alle dichiarazioni degli esponenti di Current, le cose sarebbero andate diversamente. In particolare, la scelta di chiudere il canale in Italia sarebbe la conseguenza all’assunzione di Keith Olbermann, un conduttore da sempre molto critico nei confronti di Murdoch.

La battaglia all’insegna di numeri, dati e statistiche è appena all’inizio, con i sostenitori del canale indipendente che gridano alla censura, e i dirigenti di Sky che giustificano la loro decisione sulla base di semplici questioni economiche.

Per dirla tutta, Current tv  è si un canale diverso da ogni altro, per gli argomenti che tratta e il modo in cui li affronta, ma forse non rappresenta l’assoluta indipendenza e libertà di cui si dichiara orgogliosa. Lo stesso Gore, pur premio Nobel per la pace, non è avulso da interessi personali e rapporti con grandi aziende, ma di sicuro, è da premiare il suo impegno per un simile progetto.

Il fatto, però, che il colosso numero uno al mondo dell’informazione e dell’intrattenimento abbia deciso di chiudere il programma per semplici ragioni di bilancio fa sorgere più di un dubbio sulla trasparenza della sua scelta.

Insomma, Current tv, forse non è il modello di informazione assolutamente libero di cui parla Al Gore, ma è di sicuro un canale di cui la società ha bisogno, ora più che mai.