Pista ciclabile: tra ritardi, inciviltà e negligenza

Nel 2006 il Comune di Catania ha consegnato alla ditta Pozzobon & Eurocalcestruzzi S.C.A.R.L. i lavori per la creazione di una pista ciclabile nel cuore della città.

Un doppio percorso, il primo che raccorda piazza Stesicoro con la stazione (lungo la via Giovanni Di Prima e via Marchese di Casalotto), il secondo che congiunge la stazione e piazza Europa (lungo tutto il viale Africa). Totale dei costi: 3.212.388,85 euro, cifra stanziata da Comune e Regione in base ad un progetto cofinanziato dall’Unione Europea (il “Pit 35 Catania”).

Del percorso, lungo complessivamente 2,5 km, finora sono presenti solo 850 metri dei 1,2 km del primo tratto: la via Di Prima, piazza Falcone e la via Marchese di Casalotto, nonché la recente isola pedonale in piazza Stesicoro (di fronte il McDonald’s) che dovrebbe essere il punto di partenza dell’itinerario ciclabile. In questi mesi, inoltre, si sta operando nel piccolo segmento compreso tra piazza Stesicoro e piazza Spirito Santo: i lavori sono in dirittura d’arrivo (non senza qualche piccolo disagio a cittadini e commercianti della zona) e presto l’area verrà liberata dai cantieri. Del secondo tratto, invece, non si hanno notizie. Secondo alcune fonti i lavori dovrebbero iniziare a breve, ma finora non ci sono comunicati ufficiali a riguardo.

Il percorso completato e riconsegnato alla cittadinanza qualche anno fa, tuttavia, risulta ricco di insidie ed ostacoli, tanto che è difficile pensare di potersi spostare in bicicletta con comodità. Come testimoniano le immagini, in molti punti il transito è intralciato da macchine in sosta selvaggia o cantieri di palazzi in ristrutturazione, mentre gli attraversamenti pedonali in pietra lavica presentano basolato divelto e pericoloso per il transito dei motocicli.

Insomma, un’opera che sarebbe un’ottima soluzione per alleggerire il traffico cittadino, agevolando gli spostamenti su due ruote, versa in condizioni non certo ottimali che inibiscono l’utilizzo delle biciclette. Porgiamo un invito alla collaborazione a frequentatori di queste arterie, residenti e addetti all’ordine pubblico affinché questo piccolo patrimonio urbano possa essere reso fruibile nella sua totalità.