Caltagirone, conferimento rifiuti, nuovo calendario e tolleranza zero

E’ entrato in vigore il 31 gennaio il nuovo calendario della raccolta differenziata dei rifiuti di Caltagirone che, come stabilito da un’apposita ordinanza emessa dal sindaco Francesco Pignataro, prevede nel centro storico, dove viene effettuata col sistema del porta a porta, l’aumento da 3 a 4 delle giornate in cui viene prelevato l’organico, “col chiaro intento – spiega il primo cittadino – di creare le condizioni migliori per un incremento delle percentuali della differenziata, che è lo strumento per rendere più pulita la città. Peraltro un aumento della differenziata comporta una riduzione dei costi di smaltimento”.

Questo il calendario:

lunedì organico (mastello marrone)

martedì indifferenziata nei sacchetti di plastica

mercoledì organico e plastica – metalli (sacca gialla – contenitore)

giovedì organico e carta – cartone (sacca blu – contenitore)

venerdì indifferenziato

sabato organico

I rifiuti devono essere conferiti, correttamente differenziati e nei giorni di raccolta, dalle 6 alle 8 esclusi i festivi.  Quelli conferiti fuori dai giorni previsti saranno lasciati sul posto e vi sarà apposta una targhetta con la scritta: “Conferimento non conforme”.

Vigili urbani e altro personale del Comune e di Kalat Ambiente, che già in queste settimane hanno effettuato una capillare attività di comunicazione e sensibilizzazione dei cittadini,  stanno facendo controlli per garantire il pieno rispetto dell’ordinanza. Mentre il primo giorno è trascorso con semplici “tirate d’orecchie” per gli irrispettosi delle regole, dal primi febbraio sarà applicato il criterio della “tolleranza zero”, con multe conseguenti per i “distratti” e gli altri che non ottemperano all’ordinanza.

“Confidiamo in una più piena collaborazione dei cittadini – afferma l’assessore alle Politiche ambientali Vincenzo Di Stefano – Fare la raccolta differenziata è un obbligo stabilito dalla legge e dalla stessa ordinanza, ma è anche conveniente sia da un punto di vista ambientale che economico”.