La Vienna imperiale e i suoi valzer approdano all'Etnafest

La musica classica di Etnafest 2010 cambia scenario e note, con le storie e le leggende che si porta dietro. Ma resta, sempre più intensa, l’emozione a fior di pelle che solo un’orchestra sinfonica dal vivo può suscitare.
E’ giunto il momento infatti della tre-giorni di concerti “viennesi” in tre località della provincia catanese: Caltagirone (venerdì 1), Aci Bonaccorsi (sabato 2) e Randazzo (domenica 3). L’orchestra dell’E.A.R. del Teatro Massimo Bellini, diretta dal maestro Manfred Mayrhofer, rievocherà la memoria musicale della Vienna Imperiale, quando il valzer – regina delle danze – lasciava il posto a una scanzonata mazurka o a un’elegante polka.
Una kermesse che rappresenta l’exploit finale del palinsesto musicale classico proposto da Etnafest, la rassegna culturale che da tre mesi diverte, intrattiene, stupisce ed emoziona il pubblico catanese, grazie all’impegno e all’organizzazione della Provincia regionale di Catania e del presidente Giuseppe Castiglione.
Sul leggio del direttore d’orchestra gli spartiti delle opere dei fratelli Johann jr e Joseph Strauss, il cui genio artistico (ammirato perfino da Wagner) ha dato vita a valzer da concerto ispirati alla musica da danza popolare, “alleggerendo” il passaggio dall’orchestra da ballo – che generalmente comprendeva dai 20 ai 30 strumentisti – all’orchestra sinfonica (60 – 70 esecutori).
Venerdì 1, alle 20.30, la Chiesa del Rosario di Caltagirone farà da scenario al primo dei tre concerti: il direttore Mayrhofer dirigerà l’orchestra del Bellini, in un viaggio attraverso le musiche più celebri degli incontrastati re del genere. Dopo l’immancabile accordo di strumenti, sembrerà di rivivere i fasti della Vienna imperiale, quella dell’indimenticabile principessa Sissi, di rivedere i castelli, i caffè letterari e i borghi d’Austria: aprirà la scaletta “II Pipistrello – Ouverture”, giudicato il più felice esempio di operetta, in cui il valzer costituisce il nucleo generatore di tutto il lavoro. Sarà poi la volta del “Valzer dell’Imperatore” (1889), che da un inizio sottile e delicato arriva a un crescendo che irrompe fragoroso in tutta la sua maestosità. A seguire: “Trisch-Tritsch- Polka”, il “Perpetuum mobile” – caratteristico pezzo di fantasia per orchestra ispirato al moto perpetuo del Carnevale viennese – “Sotto tuoni e lampi” (polka veloce), “Pizzicato Polka”, “Éljen a Magyar!”. In finale i celeberrimi “Sul bel Danubio blu”, un valzer di Johann Strauss jr e “La marcia di Radetzky” di Johann Strauss senior.
Nel fine settimana la performance concertistica sarà replicata sabato 2 ottobre, alle 20.30, al Teatro Comunale “Leonardo Sciascia” di Aci Bonaccorsi; e domenica 3, alla stessa ora, nella Chiesa Madre Santa Maria di Randazzo. L’ingresso ai tre appuntamenti è gratuito.