"Squola Italia": i precari in un vicolo cieco?

Oggi, venerdì 27 Agosto 2010, dalle ore 12.00 a Montecitorio, si terrà un presidio organizzato dal Coordinamento Precari Scuola di Roma a cui sarà presente una delegazione dei colleghi palermitani che proseguono lo sciopero della fame.

Ma si hanno notizie di mobilitazioni in tutta Italia, dal Sud al Nord, e di zone della penisola in cui l’esasperazione è ormai giunta ad un livello di guardia: la “cosiddetta” riforma Gelmini ha portato decine di migliaia di lavoratori alla disperazione, al punto da attivare forme estreme di protesta come lo sciopero della fame.

I precari della “Squola Italia” stanno educatamente e pacificamente protestando e manifestando per evitare qualsiasi tentativo di soluzione localistica e assistenziale: non accettano elemosine che servono a tirare a campare ancora un anno nel precariato; vogliono l’assunzione a tempo indeterminato e il ritiro dei tagli!

Tagli, che stanno riportando l’istruzione in Italia con le caratteristiche che si registravano 30/40 anni fa e che si credevano ormai obsolete.

Non servono le solite chiacchiere da sindacalisti, come accenna Giacomo Russo, precario della scuola, intervistato a “TG3 Linea Notte” del 24 agosto scorso.

Servono invece fatti:

–         ritiro dei tagli;
–         assunzione dei precari a tempo indeterminato;
–         rifiuto del maestro unico;
–         ritiro della riforma della scuola secondaria.

Il Governo continuerà a non sentire la voce del popolo che soffre?