Nuovamente violata la memoria della partigiana catanese Graziella Giuffrida

E’ di nuovo stata asportata la corona d’alloro collocata giorno 23 maggio sotto la lapide della giovane partigiana catanese Graziella Giuffrida, posta sul fronte della casa natia in piazza Machiavelli. L’informazione è pervenuta all’Anpi – Associazione Nazionale Partigiani d’ Italia – da residenti della zona. La corona non è più presente sul luogo di memoria, asportata da mani ignote, dalla fine della settimana scorsa. Nel corso del tempo la corona alla lapide è sempre rimasta integra, anno dopo anno. Sorprende ed inquieta il ripetersi di questo oltraggioso ed infame atto.

La stessa Anpi ha rilasciato una nota sulla vicenda: «Si ripete ancora l’ignobile atto già precedentemente avvenuto a distanza di una quindicina di giorni dal corteo cittadino del 25 Aprile, in ricorrenza del 65° Anniversario della Liberazione. Vile e sciocco atto vandalico? Proditorio atto di sfregio mirato condotto da personaggi che ancora non si rassegnano alla sconfitta del nazifascismo e giocano ad oltraggiare i fondanti valori antifascisti della Costituzione e della Repubblica italiana?

Qualsiasi sia il movente, il dato è che ancora viene sottoposta a deturpazione la memoria della giovane partigiana catanese Graziella Giuffrida. Fulgido esempio, per tutti i cittadini e per i giovani catanesi, di supremo sacrificio patrio nell’immolare la propria giovane vita, ventiduenne, per contribuire a riconquistare la libertà e la democrazia violentemente soppresse dal fascismo, nel connubio assassino con i nazisti che occupavano e devastavano il nostro paese compiendo innumerevoli stragi».

«Catania – prosegue la nota – deve onorare degnamente questa sua giovane figlia. A Genova è intitolata una strada a Graziella Giuffrida. E’ inaccettabile che nella città natia questo non sia mai avvenuto. Il Comune, nei fatti, continua a tacere. Nel decennio precedente  a Catania, in dileggio ai valori democratici, sono state intitolate strade a gerarchi fascisti ed esponenti della destra estrema. Ribadiamo al sindaco Stancanelli, come già reiteratamente richiesto durante la gestione di Scapagnini, che una strada catanese deve essere intitolata a questa martire, combattente per la libertà. Come Anpi organizzeremo un’apposita iniziativa per commemorare Graziella Giuffrida».