Gallinari, la superstar Nba in Sicilia

Basket: l’ala dei New York Knicks sbarca a Giardini Naxos per un camp. “Anche al Sud c’ è tanto entusiasmo tra i giovani. LeBron ci ha snobbato? Andremo ai play off lo stesso”

GIARDINI NAXOS (MESSINA) – Il gonfalone di Giardini Naxos è alle spalle, un gigante di 208 centimetri con una polo nera stringe la mano al sindaco mentre riceve una statuina raffigurante un sileno. Attorno a lui, qualche fotografo e giornalista e gli organizzatori del camp che lo ha portato in Sicilia. E’ Danilo Gallinari, giocatore di pallacanestro che da due anni calca i parquet dell’Nba con la maglia dei New York Knicks, per questa settimana ospite del 14° Jam Camp organizzato da Roberto e Danilo Milocco.

La guardia-ala di Sant’Angelo Lodigiano è arrivata giovedì sera, accompagnata dal padre Vittorio (ex giocatore) che lo segue sempre, e ora è a disposizione dei piccoli partecipanti come dimostratore, per dare i giusti consigli a chi vorrebbe seguire le sue orme, insieme all’ex Nazionale Alessandro Cittadini e ad altri istruttori e dimostratori.

“Secondo me è importante la partecipazione dei giovani cestisti a un camp – dice il “Gallo”, disponibile e sorridente –, io ne ho fatti alcuni sin dai 10 anni e sento che mi sono serviti. Serve anche la presenza di elementi di spicco del basket come attrazione, magari per far crescere l’entusiasmo in ragazzini che sono comunque già appassionati. Chi ho incontrato si diverte molto ed è pieno di voglia di fare”.

Quando aveva 14 anni, il piccolo Danilo ha giocato un Trofeo delle Regioni con la Lombardia contro la Sicilia. Molti degli adolescenti che rappresentavano l’isola non hanno mai raggiunto i campionati nazionali, mentre lui è sbarcato in Nba, il sogno di tutti i giocatori. “Parlando in generale, il dislivello è dovuto a tante motivazioni – prosegue –, ma la crisi di questo periodo si sente anche al Nord. Comunque anche giocatori del Sud hanno fatto la storia del basket italiano, come Esposito e Gentile, quindi il movimento è vivo in tutta Italia”.

A proposito di Enzo Esposito, l’ex Nba (30 presenze con i Raptors) da quest’anno allena Agrigento. Anche Stefano Rusconi, 7 partite con i Suns, è reduce da un’esperienza da allenatore al Sud, a Bari. Chissà se dopo il ritiro, anche Gallinari allenerà dalle nostre parti. “Il mio futuro lontano lo vedo di nuovo in Italia – sorride –, ma non credo come allenatore… Vedremo”.

Intanto negli Stati Uniti ha imparato molto. “L’Italia deve prendere molto dall’America, dove comunque ci sono una mentalità e una serie di regole diverse. Ad esempio il tetto salariale per tutte le squadre è super, mentre promozioni e retrocessioni sono importanti, è bello salvarsi perché la pressione è su quelli che devono vincere…”.

Magari Danilo sperava che LeBron James lo raggiungesse a New York. “Mi sentivo che sarebbe venuto, ma alla fine ha preferito Miami. La squadra è pronta ed è da play-off, abbiamo preso inoltre tre giocatori al secondo giro del draft dopo dei provini, ma ancora non li conosco”.

Roberto Quartarone