U14, il Gravina verso lo spareggio

La squadra di Projetto è campione provinciale… Una formazione rodata… La partecipazione all’Under-15 d’Eccellenza… Il coach: «Allo spareggio con umiltà e intensità»…

Con due giornate d’anticipo sulla fine della stagione regolare, lo Sport Club Gravina allenato da Pino Projetto ha vinto il titolo provinciale Under-14. Il girone unico con nove partecipanti si è concluso per la squadra B dei gravinesi con la vetta solitaria e a punteggio pieno, mente la qualificazione allo spareggio interprovinciale è giunta con la vittoria in casa sui rivali della Pallacanestro Catania per 60-46 del 18 maggio.

La squadra degli atleti nati nel 1996 ha già una certa esperienza di spessore (è reduce dalla vittoria del Pallakasmene e vari atleti sono stati protagonisti all’ultimo Join the Game) ma allo spareggio interprovinciale avrà di fronte una tra le corazzate Vigor Santa Croce e Basket Club Ragusa, che proprio oggi si contendono la leadership del torneo ibleo. Chi vince lo spareggio (fissato per sabato 29 alle 17:00 a Siracusa), sarà ammesso alle finali regionali del 31 maggio e 1° giugno al PalaFantozzi di Capo d’Orlando.

La società di Natale De Fino ha dato quest’anno una grande possibilità ai ’96: con un gruppetto di ’95 hanno preso parte all’Under-15 d’Eccellenza, giungendo al 7° posto e qualificandosi per i play-off. «Abbiamo voluto offrire quest’opportunità per farli confrontare con avversari più grandi e con un tasso tecnico più elevato – spiega coach Projetto -. È stata una precisa scelta tecnica mia e della società, per consentire un percorso più duro con l’obiettivo di determinare una migliore crescita fisica, mentale e tecnica».

La squadra conta su Marco Amato, Federico Calì, Riccardo Di Mauro, Paolo Dinicola, Alessandro Florio, Francesco Freni, Alberto Genovesi, Ruggero Magrì, Andrea Musumeci, Carmelo Orofino e Alessandro Randazzo. «Affronteremo lo spareggio con umiltà e mettendo in campo tanta intensità. Spero che l’impegno profuso porti a risultati prestigiosi» conclude Pino Projetto.

Roberto Quartarone