La partigiana ricordata nel traffico…

Il ricordo della partigiana catanese Graziella Giuffrida….tra gli autoveicoli e i clacson.

Vigili Urbani assenti.

Nella nostra città, Catania, da parte dei preposti non c’è proprio rispetto alcuno per i martiri concittadini, immolatosi per la libertà, e alla patria dei valori democratici e costituzionali.

Così dicono i fatti consumatosi domenica 23 maggio, tra le 10.30 e le 12.00, in piazza Machiavelli ( S. Cocimo) alla lapide della partigiana catanese Graziella Giuffrida.

La solenne cerimonia organizzata dall’Anpi – Associazione Nazionale Partigiani d’Italia – di Catania, per ricollocare la corona d’alloro, in sostituzione di quella scomparsa alcuni giorni dopo il 25 Aprile assieme all’altra posata dal Comune, sotto la lapide che ricorda Graziella, sita sul muro della casa natia, è stata continuamente disturbata dal traffico veicolare.

Infatti, la via Bellia e le altre due strade che intersecano il luogo della cerimonia, sono state costantemente tenute aperte al traffico. I Vigili Urbani sono stati totalmente assenti.

Tra l’altro, confidando della presenza dei Vigili, come si addice per gli eventi esterni, non si è ritenuto di installare un impianto di amplificazione. Pertanto gli interventi dei rappresentanti dell’Anpi, di Salvatore Militti partigiano ottantottenne, le recite di poesie e la lettura di lettere di partigiani condannati a morte durante la Resistenza , a cura dell’attrice Ketty Governali, l’accompagnamento musicale con chitarra e voce di Stefano Sciotto, di fronte agli oltre cinquanta iscritti e cittadini partecipanti sotto la lapide, si sono svolti a “viva voce”.

Con tutte le gravi e complessive difficoltà ed inconvenienti che sono state determinate dal traffico veicolare…..che scorreva normalmente lungo gli assi stradali. I partecipanti sono stati costretti a spostarsi in continuazione.

Nell’esprimere il nostro massimo sconcerto, con grande fermezza denunziamo questo modello gestionale della città e degli eventi pubblici rivolti a valorizzare la memoria comune cittadina, fondativa della nostra democrazia.

La manifestazione era stata debitamente formalizzata alle forze di polizia, e annunziata negli organi di informazione.

Comunicato ANPI