Vandali contro lapide partigiana Giuffrida

Un atto vandalico è stato consumato nei giorni scorsi a Catania in sfregio alla martire partigiana Graziella Giuffrida. La corona d’alloro dedicata anche alle partigiane catanesi Salvatrice Benincasa e Eugenia Corsaro e del fratello di Graziella, Salvatore, collocata durante il corteo del 25 aprile indetto dall’Associazione nazionale partigiani d’Italia nella ricorrenza del 65° anniversario della Liberazione dal nazifascismo, a fianco la lapide posta nella casa natia di Graziella in piazza Machiavelli – angolo via Bellia -, è stata staccata e portata via. Stessa sorte ha subito la corona d’alloro collocata a cura del Comune di Catania.

Lo denuncia la sezione Anpi di Catania in un comunicato.
«Non era mai accaduto prima – si legge nella nota -: la corona depositata dall’Anpi durante il corteo del 25 aprile è sempre restata integra fino alla sostituzione nell’anno successivo».
«L’Anpi di catania – prosegue il comunicato –, nel denunziare il gravissimo evento, durante l’ultima riunione del comitato Provinciale ha assunto la decisione di ricollocare un’altra corona d’alloro, con una solenne cerimonia, che si effettuerà domenica 23 maggio in piazza Machiavelli».

Graziella Giuffrida, giovane insegnante catanese, immolò la propria vita per contribuire a riconquistare la libertà e la democrazia soppresse dal fascismo. Appena ventiduenne si aggregò nelle formazioni partigiane. A Genova all’inizio del 1945, fu barbaramente torturata, violentata ed uccisa dai nazifascisti durante la Lotta di Liberazione. Il corpo fu ritrovato il 28 aprile 1945, assieme ai resti di altri quattro partigiani, in località Barabini di Teglia, a Fegino in Val Polcevera.