Prorogata la mostra fotografica di Maria Fouché

E’ stata prorogata sino al 16 maggio, grazie agli apprezzamenti dei visitatori, “Paesaggio amore mio – Un patrimonio dimenticato”, la mostra di fotografie di Marie Fouché che, allestita nel Museo della ville storiche caltagironesi e siciliane (Villa Patti), è stata inaugurata il 19 marzo scorso. L’esposizione è promossa dagli assessorati alla Cultura e al Turismo del Comune di Caltagirone, dai Musei civici “Luigi Sturzo” e dalle associazioni “Impronte Vegetali” e “Improntabarre”.

L’artista francese Marie Claude Celine Fouché, che ha scelto di fermarsi a Caltagirone, almeno per un po’, nella sua ricerca umana, culturale ed espressiva, costantemente e quasi quotidianamente ne percorre il territorio esplorando gli aspetti naturali, paesaggistici, archeologici e architettonici

“La ricerca – sottolinea il direttore dei Musei civici Domenico Amoroso – assume sicuramente il valore di una testimonianza preziosa di un ambiente, di manufatti, di presenze vegetali residuali che sono veramente e irrimediabilmente giunti all’ultimo epilogo, e in quanto tale è anche una forte denuncia nei confronti di una società che non si cura, non vede, non ricorda, ma anche, paradossalmente, non si proietta nel futuro.

E’ anche, però – aggiunge Amoroso – un atto di amore che trasforma l’immagine documentaria in una forma d’arte che la fotografia coglie nelle sue declinazioni più pensose e drammatiche, dove la bellezza, violentata e negletta, emerge con una forza straordinaria e malinconicamente affascinante, come un estremo ma non per questo meno violento J’accuse lanciato verso tutti noi”.