Unifarmed-Palmieri 77-79

L’atteggiamento difensivo costa caro… Adrano funziona da tre… Bonaiuto ottima partita… Il nervosismo finale… Verderosa: un antisportivo e il tiro decisivo sbagliato…

Unifarmed-Palmieri 77-79
PalaTenda di Adrano, 28 febbraio, 18:00

Unifarmed Adrano: Sortino 8, Bascetta ne, Dam. Russo, Verderosa 9, De Masi 9, Bonaiuto 18, Belli 11, Famà 8, Grasso 14, Verzì. All.: Del Vecchio.
Palmieri Pianopoli: Milito 11, Caiazza, Lazzarotti, Caruso 20, Toselli 10, Tripodi ne, Dan. Russo ne, Pajer 13, Stuppia 17, Mercurio 8. All.: Fusto.
Arbitri: Ravagnan di Chioggia e Sarda di Piazza Armerina.
Parziali: 25-18, 14-23; 12-15, 26-23.

Va male, l’Unifarmed. La sconfitta, maturata sulla sirena per un tiro sbagliato dal nervoso Marco Verderosa, era cosa fatta già nel terzo periodo. Non per lo scarto, non per la maggiore caratura dell’avversario (Stuppia, l’uomo più pericoloso, è stato annullato con Damiano Russo in campo; gli spazi trovati da Caruso e Toselli si devono più alle amnesie difensive che alle loro iniziative), ma per l’atteggiamento difensivo degli etnei. La squadra continua a sbagliare, a spendere male i falli, a lasciare l’iniziativa agli avversari e, soprattutto, a non imparare dai propri errori. I tagli backdoor, ad esempio: Pianopoli costruisce la propria rimonta proprio su quelli e sui tiri da tre.

Dalla lunga distanza, comunque, Adrano rimane a galla. Giacomo Belli torna a segnare, così come Dino De Masi. È così che si costruisce il vantaggio iniziale, mentre Bonaiuto disputa un’ottima partita facendo penare i lunghi calabresi. A nulla vale comunque la fiammata iniziale, Pianopoli attende e poi piazza la zampata. Si gioca punto a punto, poi i calabresi, nel terzo periodo, sembrano voler prendere il largo. Adrano soffre e li riprende grazie alla grinta di Sortino, Famà e Grasso, ma nel finale si innervosisce quando dovrebbe invece concentrarsi di più per recuperare. Verderosa e Grasso si indispettiscono per alcuni fischi arbitrali, il primo addirittura commette un antisportivo a meno di un minuto dal termine e rischia il tecnico per le tante proteste. La partita sarebbe chiusa, ma Pianopoli rovina il match point e Adrano si ritrova con la palla in mano per l’ultima azione. La guardia tenta la penetrazione centrale, tira sulla sirena ma nulla: Pianopoli ha vinto, Adrano torna in crisi.

Quando c’era Bordieri, la colpa poteva essere della panchina corta. Con Del Vecchio, giocano (discretamente) anche Russo e Verzì e sono quindi in nove a scendere in campo, anche se mancano i fratelli Saccà. Ciò che preoccupa, oltre alla difesa, è la tenuta mentale della squadra, incapace di gestire il vantaggio e gli ultimi minuti in cui la gara poteva essere ribaltata contro un’avversaria tutt’altro che trascendentale. I play-out sono ancora alla portata, Alcamo dista sempre due punti, ma si allontana la salvezza diretta (sei punti da Salerno e Ragusa sono veramente tanti) e il tempo scorre. Mancano otto partite alla fine, tra cui gli scontri diretti in casa contro Alcamo e Ragusa: la salvezza dovrà passare da lì.

Roberto Quartarone

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