Liste sì, liste no – La decisione del Tar

Bocciato dal Tar il ricorso con cui il Pdl contestava la decisione della Corte d’Appello di escludere la lista di Roma e provincia alle prossime elezioni regionali nel Lazio. Nel’ordinanza emessa dal Tar si legge: “non c’è certezza né prova che il delegato del Pdl all’atto della presentazione della lista avesse con sé tutta la documentazione”. In ogni caso nella Regione Lazio ci sono disposizioni particolari in tema elettorale, permesse dalla Costituzione, e quindi il decreto salva-liste non può trovare applicazione.

Nell’applicare invece ordinariamente la legge dello Stato (cioè il “salva-liste), l’ufficio centrale circoscrizionale presso il tribunale di Roma ha permesso ai delegati del Pdl di presentare la lista provinciale di Roma e stamattina la famosa lista dovrebbe essere riammessa alla competizione elettorale.

Molte personalità istituzionali si augurano la rapida definizione del caso; in particolare il Ministro Maroni, prima della decisione del Tar aveva affermato (corrieredellasera.it): “Se il Tar decide che la lista è fuori, quella lista resta fuori nonostante il nostro decreto”. Per Maroni sarebbe importante ”evitare di dover rinviare le elezioni”.

Viene solo da chiedersi se è rispettoso verso chi ha presentato regolarmente e nei tempi giusti le altre liste, rinviare le elezioni.

Eppure, cristianamente vi dico che quel pastore lasciò le 99 pecore ad attenderlo per trovare quella smarrita e riportarla all’ovile; come si potrebbe pertanto fare a meno della famosa lista del Pdl, una  forza politica con la sua lunga storia e il suo libero seguito, determinante per l’Italia di oggi?

Gregorio Celi