Liste sì, liste no – E' arrivato il solito decreto

E’ stato dunque varato il decreto “salvaliste” e chiaramente l’opposizione insorge. Antonio Di Pietro si chiede come mai il Presidente della Repubblica Napolitano l’abbia firmato: sempre secondo Di Pietro, il decreto permette a chi ha violato la legge di essere riammesso alla competizione elettorale.

Il centrodestra questa volta difende finalmente il presidente Napolitano. Bravi!

Interessante, secondo noi, il commento del leader dell’UdC Pierferdinando Casini. Certo, non lo capiamo quando appoggia la deriva italiana verso il nucleare, ma in questo caso dice (corrieredellasera.it): “Alla fine posso essere anche contento che abbiano riammesso le liste, ma il messaggio che passa al paese è devastante. Il messaggio è che le regole valgono solo per i deboli, mai per i forti». «Ora ci devono spiegare perché noi dobbiamo essere i fessi che rispettano le regole e, se non le rispettiamo, perché manca ad esempio un timbro, siamo esclusi dalle elezioni di Trento e invece chi fa il forte va sempre avanti. Per loro c’è sempre il nemico. Ma qui dove è il nemico? Dove sono i giudici comunisti? Il complotto contro Berlusconi? Non c’è stato nessun complotto. È solo che hanno litigato sino all’ultimo per cambiare i posti nelle liste e sono arrivate fuori tempo”.

Secondo voi, è un Casini condivisibile?

Gregorio Celi