Floris senza Ballarò, ma …

BINOCOLO-INTERVISTE – “Non potendo andare in onda per quattro puntate, abbiamo organizzato quattro appuntamenti alternativi in cui all’inizio pensavamo di realizzare dei faccia a faccia tra i candidati; poi abbiamo pensato che Ballarò non è solo faccia a faccia, è anche economia, società, cultura, quindi abbiamo organizzato quattro tappe in giro per l’Italia: Torino, Roma, L’Aquila e Cosenza. “Questa dichiarazione fa parte di un’intervista che Giovanni Floris, noto giornalista  e conduttore della famosissima trasmissione sulla società italiana di oggi, ha rilasciato ad Enrico Mentana sul web del ‘Corriere della Sera’ nell’ambito dell’iniziativa web-tv dal titolo ‘Mentana Condicio – vietati in tv, liberi sul web’.

Faccia a faccia tra i candidati a Torino, sulla ricostruzione a L’Aquila, sulla libertà di informazione a Roma, occupazione e mezzogiorno a Cosenza: saranno questi i temi trattati nei quattro appuntamenti previsti.

Mentana gli chiede: “Tu speravi che tutto potesse tornare in onda o ti sei rassegnato presto, hai deciso la strada alternativa?” Rispondendo, Floris sostiene che “non sta crollando il mondo, il mondo esisteva prima di Ballarò, esisterà dopo Ballarò esiste mentre Ballarò non va in onda; i problemi degli italiani sono tanti, io parlo del mio lavoro… [omissis] …tutti sanno che dovremmo andare in onda, non andiamo in onda; il mondo va avanti lo stesso, non è finito il mondo, non è finito neanche Ballarò perché tra due settimane saremo in onda di nuovo”.

Ma Mentana, sottolineando che in fondo stiamo parlando soltanto di 4 settimane di stop al programma tv, vuole sapere perché secondo Floris era invece importante continuare la trasmissione di Ballarò anche durante la campagna elettorale.

“I giornalisti devono poter fare il loro lavoro e non devono essere trovate delle scuse di momento in momento per impedirlo. …[omissis]… Secondo me … non esiste mai un momento in cui scompare tutta la libertà: esistono tanti piccoli momenti in cui un piccolo spicchio di libertà viene tolta e …[omissis]… non è giusto che anche una sola voce venga chiusa. E siccome questa volta è chiusa in maniera abbastanza goffa, bisognerebbe reagire e soprattutto, quarto e ultimo punto, è importante perché (così) c’è un precedente: se una trasmissione di approfondimento politico non va in onda durante le elezioni politiche …[omissis]… può non andare in onda mai”.

Enrico Mentana, ribadendo quest’ultimo concetto di Giovanni Floris: “Cioè, se una trasmissione non va in onda quando serve, quando dovrebbe andare in onda?”

Chi desidera approfondire ed ascoltare l’intera intervista, può farlo linkando http://videoelezioni.corriere.it/mentana-condicio-06_fabd4c42-2df0-11df-ab2a-00144f02aabe.shtml

Gregorio Celi