Catania-Massafra 59-77

Massafra invade il PalaArcidiacono… Una partita decisa già al 20′ dalle triple di Gullo… Chiarastella devastante… Rolando fa il possibile, Degregori generoso… Consoli infortunato…

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Virauto-Cisa 59-77
PalaArcidiacono di Catania, 21 marzo, 18:00

Virauto Ford Catania: Catotti, Degregori 9, Consoli 7, Confente 12, Gambolati 6, Livera ne, Reale 14, Novatti, Caltabiano ne, Rolando 11. All. Borzì.
Cisa Massafra: Gullo 11, Chiarastella 16, Paparella 13, Cappanni ne, Cavallo, Padova 10, Di Viccaro 8, Magini 2, Capitanelli 7, Birindelli 10. All. Ciani.
Arbitri: D’Orazio e Wassermann.
Parziali: 14-14, 32-38, 46-58.
Note: circa 500 spettatori, di cui un centinaio proveniente da Massafra. Tiri da tre: Virauto Ford 5-20 (25%), Massafra 11-32 (34%). Liberi: Virauto Ford 16-19 (84%), Massafra 6-7 (86%). Rimbalzi: Virauto Ford 44 (29+15), Massafra 37 (25+12).

Entra Catania per il riscaldamento e si sentono fischi e “buu”. È iniziata la contestazione nei confronti della Virauto? Tutt’altro: il palazzetto è invaso dal tifo biancorosso del Massafra, più di un centinaio di appassionati del basket che si ritrovano una squadra che meritatamente occupa la prima posizione. Be’, in realtà al PalaArcidiacono si vede ben poco spettacolo, almeno paragonando questa gara a quella con Bisceglie. La squadra tarantina sembra molto più pratica e proprio per questo micidiale: meno frivola e più concreta. Bastano così tre triple in cinque minuti del tribunaro Tindaro Gullo (ex Patti) per chiudere la pratica già dopo venti minuti.

Fino a quel momento, Catania tiene tappando i buchi. Tra gli avversari, il play dalla cresta bionda (Magini) e il pivot infascettato (Capitanelli) danno un po’ di colore in una squadra che ha però nel biondo Chiarastella l’elemento più devastante sotto canestro. Marco Rolando tenta disperatamente di tamponare in difesa, gli ruba un bel po’ di rimbalzi ma soprattutto dal momento in cui si fa segno della croce, dopo un avvio inguardabile. Degregori disputa la solita partita generosissima, ma anche lui si perde al tiro e non ha la giusta assistenza in attacco dalle guardie. A proposito, Marco Consoli si rompe di nuovo nel momento in cui Padova, nel finale, entra sul ginocchio del play calatino mentre corre in contropiede. Al pugliese va l’antisportivo, mentre il siciliano esce sconsolato… La partita finisce e i biancorossi sono in festa, fanno la passerella finale e si godono i coriandoli dei propri tifosi. Scene degne di altri palcoscenici.

«Senza Gottini e con Cappanni ancora in panchina – esordisce Franco Ciani, coach di Massafra –, avevamo le rotazioni più strette e non abbiamo potuto giocare con tre lunghi come nelle ultime partite. Catania ha alternato vari schemi di difesa che hanno rotto il nostro ritmo e quindi abbiamo fatto fatica. La Virauto ha una buona squadra, tattica, che gioca bene ed è allenata bene, ma il nostro gruppo è forte e completo. Lo dimostra Gullo, che veniva da tre settimane di tribuna per il turnover e ci ha tenuto in piedi nei primi due quarti. Da noi, cambiando non solo l’ordine, ma anche gli stessi fattori, il prodotto non cambia! Tuttavia, abbiamo sbagliato qualcosa di troppo a campo aperto. Ma non è andata male

«È stata una battaglia fisicarisponde Pippo Borzì –, loro sono molto forti e gli arbitri hanno permesso una difesa con contatti troppo duri. Abbiamo fatto molta fatica, abbiamo retto per un po’, ma se a metà dell’ultimo periodo Massafra non aveva ancora speso un fallo c’è qualcosa che non va. Siamo stati penalizzati da questo e, ad esempio, Apet Novatti ha avuto grosse difficoltà perché ancora non è sicuro contro difese tanto fisiche… Loro giocano bene, sono completi. L’infortunio di Marco Consoli poi è una tegola, soprattutto per lui, che non ne può più; speriamo che non abbia conseguenze. Con la 1-3-1 siamo riusciti a contenerli, ma poi si sono adattati. Chiarastella, un lungo molto mobile, ha dato moltissimi problemi a Rolando. D’altronde, Massafra ha una squadra di Serie A Dilettanti, non per niente hanno vinto 13 partite di fila. Per vincere, avremmo dovuto fare una partita super ».

Roberto Quartarone

La capolista Massafra passa al PalArcidiacono. Alla Virauto, ancora priva del suo capitano Sandro Trevisan, non riesce l’impresa di chiudere con una vittoria l’ultima partita casalinga di stagione regolare.
La squadra di coach Borzì ha comunque giocato con intensità, mettendo in campo una difesa dura e cercando soluzioni offensive alternative, ma di fronte a una «corazzata» come quella pugliese era davvero difficile riuscire a portare a casa i 2 punti in palio.

Massafra è ormai vicinissima alla promozione diretta in A dilettanti, e a Catania ha messo un altro tassello in vista di questo importante traguardo.

Dopo un primo parziale chiuso in assoluto equilibrio (14-14), nel secondo quarto, i bomber pugliesi Gullo, Padova e Di Viccaro portano gli ospiti avanti 38-32 all’intervallo lungo.

Ma è al ritorno in campo che Massafra allunga in maniera più decisa, con qualche fischio arbitrale dubbio e un fallo tecnico a Reale che permette agli ospiti di chiudere al 30’ avanti di 12 punti (46-58) e di gestire e incrementare il vantaggio nell’ultima frazione.

Domenica prossima l’occasione per la Virauto di riscattarsi nel derby siciliano contro il Patti, ultima giornata di stagione regolare.

Catania, 21 marzo 2010
UFFICIO STAMPA
Virauto Ford Pallacanestro Catania