B Ecc.: facile vittoria della Rainbow

La Rainbow prende le redini e non molla un attimo… Chimenz torna in panchina… Applausi per la rientrante Felice… Rainbow sempre avanti, Santabarbara decisiva…

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Rainbow-Orlando 61-31
PalaGalermo di Catania, 13 marzo, 7 marzo

Rainbow Catania: Ferlito 12, Gambino 2, Messina, Barbarossa 3, D’Angelo 8, Chimenz ne, Parisi 7, Santabarbara 23, La Manna 4, Felice 2. All. Laneri.
Orlando Basket: De Agostino 4, Sala 4, Milanta 9, Asta 10, Ciriminna 6, Aloise. All. Giordano.
Arbitri: Placanica di Gioiosa Ionica – Travia di Gioia Tauro
Parziali: 2012 – 2719 – 4631 – 6131

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LA FINE. Dopo tanti mesi di stop, rientra Ludovica Chimenz, seppur solo in panchina; con le mani sui fianchi Antonella Felice, anche lei alla prima partita dopo mesi [C.Borzì per Basket Catanese].

Ultima partita in casa per la Rainbow, che saluta i suoi tifosi con una vittoria mai messa in discussione contro Capo d’Orlando, strapazzata dalle padrone di casa, quasi tutte in grande spolvero. Non c’è voluto molto per prendere le misure alla squadra messinese che a dispetto delle apparenze può contare solo su una strepitosa ed incompresa Ciriminna, che in questa partita ha servito assist al bacio per le compagne puntualmente sprecone sotto la plance.

Delusione Milante, la quale nonostante la stazza non rimedia altro che un generosissimo anti sportivo concesso dall’arbitro ai danni di una incolpevole Barbarossa e null’altro. Panchina corta per le ospiti che si presentano solo in sei contro le nove della Rainbow che ritrova, anche se non ancora del tutto disponibile, Ludovica Chimenz,grande assente di questa stagione difficile. Capo d’Orlando parte concentrata e mette il primo canestro del match, ma l’equilibrio dura molto poco poiché già prima della metà del quarto la Rainbow comincia ad ingranare con D’Angelo seguita da Santabarbara e Ferlito, quest’ultime vere protagoniste del match.

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23 PUNTI. Marisabel Santabarbara (con il 13) in difesa accanto a Valentina Parisi. La guardia campana ha segnato un ventello [C.Borzì per Basket Catanese].

Per le ospiti è solo Ciriminna a far gioco ed anche spettacolo. Le qualità di questa play sono indiscusse; spezza i raddoppi, si libera agevolmente delle avversarie, serve passaggi illuminanti . Non l’ha ostacolata neanche la zona che ha puntualmente bucato per poi cercare appunto un passaggio o raramente provare la conclusione personale. Come detto pochissima assistenza dalle compagne,  distratte persino in panchina dove, novità, si usa anche il cellulare….

Ma al di là delle stranezze è ovvio che solo l’apporto dell’ottima play ex Termini non basta; e non basta specialmente quando le avversarie riescono ad ingranar gioco e a far girar bene palla proprio come ha fatto la Rainbow sabato. Buoni i tagli e buone soluzioni si sono viste dalle ragazze di capitan Ferlito che hanno però mostrato più di qualche difetto sotto canestro dove Messina, pur mostrandosi più aggressiva, si è fatta sfuggire alcuni rimbalzi e ha rinunciato a buone scelte di tiro.

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BUONA PROVA. La play Ciriminna guardata a vista da Gambino; buona partita della giocatrice Orlandina [C.Borzì per Basket Catanese].

Qualcosa di diverso si è visto con l’ingresso di La Manna, giocatrice di certo più offensiva e mobile, ma in ogni caso non era certo questa partita ne la prestazione dove poter tastare il polso delle ragazze di coach Laneri, pur rappresentando ogni match un banco di prova. Squadra sportivissima, Capo d’Orlando rinuncia anche a giocare gli ultimi secondi di gioco e tra gli applausi e le strette di mano arriva la sirena che fissa il punteggio a 61-31 per le padrone di casa.

Per l’ultima di Play out la Rainbow da appuntamento a Benevento, poi sarà bene cominciare urgentemente a pensare al prossimo anno. Catania non merita un’altra stagione così.

Chiara Borzì

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FESTANTI. Nel cerchio di centrocampo giocatrici e staff per la festa finale [C.Borzì per Basket Catanese].

Dopo la breve pausa di Maddaloni, la Rainbow sembra aver ritrovato il carattere e la forma dimostrati fino ad adesso. Davanti al proprio fedelissimo pubblico, le giovani atlete di Laneri, tranne nei primi istanti iniziali, prendono in mano le redini dell’incontro, senza mollare mai un attimo e senza mai compromettere quello che sarà poi l’esito finale dell’incontro. Da sottolineare il ritorno nel gruppo, anche se per adesso solo in panchina, della brava e giovane pivot Ludovica Chimenz, visibilmente emozionata, dopo il lungo periodo che l’ha vista lontana dal parquet, a causa dell’intervento subìto al ginocchio, e alla quale facciamo un grande in bocca al lupo per un perfetto e rapido recupero.

Applausi ed emozione anche per Antonella Felice, momentaneamente rientrata dopo un lungo periodo di assenza e alla quale i tifosi catanesi e lo staff intero sono particolarmente affezionati. Ma veniamo al match. Laneri mette in campo Ferlito, Messina, D’Angelo, Parisi e Santabarbara, schierate contro De Agostino, Sala, Milanta, Asta e Ciriminna. Come accennato sopra, non inizia subito bene il quintetto rossoazzurro, che subisce i primi affondi delle orlandine, che aprono le danze con un assist per Asta, realizzando il primo canestro.

Errori per Catania in fase offensiva, fino alla bomba di precisione di D’Angelo, che reagisce e riequilibria la situazione, fino a ritrovarsi con un bel contropiede di Santabarbara, ancora top scorer per la Rainbow, con un super bottino di 23 punti a suo favore. La palla gira bene, ma il gioco stenta ancora un pò a decollare del tutto. Qualche palla persa di troppo, e Capo d’Orlando rimane attaccata fino al quinto minuto. Poi Ferlito dalla distanza fà ancora un piccolo passo in avanti, e dopo l’ennesimo contropiede di Santabarbara, è ancora rete dalla linea dei tre punti con la solita D’Angelo. 2012 la situazione alla fine del primo tempino.

Si ricomincia, e Rainbow ancora in avanti con Parisi. I ritmi sono alti e Capo d’Orlando sembra più distratta e nervosa. Catania fa fatica a ritrovare la concentrazione dei primi dieci minuti. Bene La Manna sotto le plance, coadiuvata da Messina nei rimbalzi. Atro cambio, ed entra l’estrosa Gambino, particolarmente propositiva. Ciriminna dall’altro lato, sempre molto presente e determinata, realizza per la sua squadra prima da sotto, poi dalla distanza, ma trova la mano calda di Santabarbara che risponde con un’altra bomba entusiasmante. 2719 il punteggio sul tabellone. Si chiude il primo tempo con la Rainbow che non è ancora mai andata ai tiri dalla lunetta. Pausa lunga e si ritorna sul parquet con una certa lentezza.

Parte da diesel il terzo tempino. Apre i canestri Capo d’Orlando con Milanta, ma la Rainbow risponde subito in velocità con Ferlito, che riaccende gli animi. In difesa, ben schierata, si recuperano palle importanti, che permettono di costruire un valido gioco in fase offensiva. Parisi realizza ancora in contropiede e questa volta subisca pure fallo, e si porta per la prima volta alla lunetta, che realizza. I toni rimangono alti. Poi il primo arbitro fischia un discutibile tecnico alla panchina di casa, che regala al Capo d’Orlando la possibilità di accorciare: ma non basta.

Ultimo quarto. Parte ancora avanti la compagine di Giordano, che comunque non molla in tensione e concentrazione, nonostante sia in affanno. Ferlito dà una spinta in più in avanti, prova l’ennesima bomba da fuori, ma subisce fallo e si porta per ben tre volte alla lunetta, senza sbagliare. Rush finale con quache errore di troppo, ma a festeggiare alla fine sarà come previsto la Rinbow che ritrova i due punti.

Addetto stampa
Maria Luisa Lanzerotti