D Sic.: Futura-Regalbuto 73-56

Un derby sui generis… Futura, una squadra di primo piano… Regalbuto e i catanesi “emigrati”… Eugenio Cavalli in forma… Due espulsioni per Lo Faro… Quante lamentele...

Futura-Regalbuto 73-56
PalaGalermo di Catania, 15 novembre, 18:00

Futura Club Catania: C. Gullotti 5, G. Gullotti 2, Angirello © 9, Cavallari 5, Sciuto 2, Riccobene 13, Papaleo 5, Marino 1, Scuderi 7, Mangano 2, Cavalli 22. All.: Cassisi.
Basket Regalbuto: Stancanelli ne, Santangelo 17, Fasciana 3, Castiglione 2, Maugeri 15, Pulvirenti 6, Lipari 3, A. Campagna ©, Militello ne, La Manna 2, Pappalardo 6, S. Campagna 2. All.: Lo Faro.
Arbitri: Fiannaca di Porto Empedocle e Licata di Licata.
Parziali: 20-14, 9-7; 23-20, 21-15.

Poteva essere un bel derby sui generis. “Sui generis” perché proprio un derby non è, in realtà. La Futura è la società satellite del Gravina e in campo vanno tutti quei giocatori che non hanno spazio in prima squadra ma recenti protagonisti in C2, aiutati dai ventenni Gullotti junior, Marino e Riccobene; Regalbuto è un centro in provincia di Enna dove da alcuni anni la società sta costruendo un progetto interessante che dalla scorsa stagione è gestito da Marco Lo Faro e dai suoi pretoriani, i quattro catanesi “emigrati” (con Santangelo che ha dato il cambio a Sciuto, passato proprio alla Futura).

Alla fine, però, è stata solo una partita di confusione, con continue lamentele contro il duo arbitrale, soprattutto da un Regalbuto nervoso in campo e  molto di più in panchina. Un primo periodo sciolto per entrambe le formazioni, con tanti canestri e un discreto gioco, mette in evidenza da un lato i sempreverdi Angirello e Scuderi, che fanno a sportellate con i regalbutesi Pulvirenti, Pappalardo e Lipari, e gli atletici Santangelo e Maugeri, opposti a gente del calibro di Sciuto, dei fratelli Gullotti e di Cavallari. Eugenio Cavalli è però quello che sembra più in forma nella squadra di casa: corsa, precisione e buona difesa.

Poi alcune sviste che due volte penalizzano Regalbuto danno avvio ad una serie di infinite lamentele. Marco Lo Faro, coach vincitore della stagione regolare di C2 nel 2007 con il Gravina, va su tutte le furie e inizia a beccare il duo di fischietti. Ha il record di farsi fischiare un tecnico e due espulsioni dirette, di cui una ritirata dopo un colloquio con il tavolo, così come Emmanuele Pappalardo, buttato fuori in una situazione di tensione e poi reintegrato grazie alla testimonianza degli avversari.

La Futura vince comunque con merito, il divario tra le due formazioni c’è e con il passare dei minuti il Regalbuto rientra in partita solo grazie alle iniziative dei catanesi. Il quintetto di Cassisi e Angirello probabilmente deve ancora trovare gli equilibri giusti (lo dimostrano dei momenti di confusione nel finale, quando il risultato era già scritto), ma può recitare un ruolo di primo piano nella prima fase. Ed ecco che la sfida di domenica contro la Libertas Agrigento diventa già un big match per capire fin dove possono arrivare i neroarancio…

Roberto Quartarone