C Sic.: Gad Etna-CUS Messina 71-63

Una gara equilibrata… 7-0 iniziale, poi la rimonta del CUS… 47-47 a 7′ dalla fine… Buona prova di Pennisi e degli Under-19… Interdonato: «Ci danneggiamo da soli»…

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Gad Etna-CUS Messina 71-63
Leonardo da Vinci di Catania, 28 novembre, 17:30

Gad Etna Catania: Anselmi 4, Agrifoglio 1, Borzì 11, Testa 2, Cavalli 2, Pennisi 19, Pardo 16, Santonocito 6, Di Stefano 4, Licandro 6, Saccà 2, Stimolo. All.: Guadalupi.
CUS Messina: Bruno 14, Lanza 20, Squillaci 2, Speciale, Restuccia 7, De Domenico, Soliera, Mirenda, Magistro 2, Vita 6, Presti 8, Zaccone 3. All.: Interdonato.
Arbitri: Massari e Costa di Ragusa.
Parziali: 11-20, 18-13; 15-10, 27-20.

DIFESA. Enzo Santonocito marca un avversario [Basket Catanese].

Il Gad Etna vince la sfida per il settimo posto sul CUS Messina. È una vittoria maturata nel finale, dopo tre quarti e qualche spicciolo giocati in equilibrio tra due squadre dal livello molto simile e anche con caratteristiche affini. A 7’ dal termine, catanesi e messinesi sono sul 47-47, poi l’inerzia della gara passa in mano ai padroni di casa. Nell’allungo finale, sono stati fondamentali due Under-19: Pardo e Licandro. «Senza Livera e Caltabiano (con la prima squadra) e Mauceri (infortunato), hanno avuto molto più spazio le seconde linee – nota il dirigente Carmelo Carbone –. Anche il loro coetaneo Agrifoglio ha tenuto bene il campo dopo l’uscita di Saccà e Anselmi».

ALLUNGO. Un canestro di Gianluca Testa nell’allungo finale del Gad [Basket Catanese].

Dopo un inizio molto positivo del Gad (7-0 dopo tre minuti), il CUS Messina ha trovato la tranquillità necessaria per portarsi in vantaggio e mantenere uno scarto attorno ai dieci punti. «Siamo capaci di portarci anche 10 punti avanti con semplicità – spiega Tonino Interdonato, coach messinese –, ma poi per cinque minuti non riusciamo a far nulla. È un nostro limite, soprattutto mentale, perché ci facciamo prendere dalla frenesia del gioco e da elementi che con il gioco non hanno nulla a che fare. Ci lamentiamo per le spinte degli avversari, per quello che fanno gli arbitri, per i tiri… Ma così ci danneggiamo, non riusciamo a superare questo problema e rischiamo di farlo diventare un’abitudine per i più giovani».

SOLITO. Alberto Pennisi, il solito cecchino da tre [Basket Catanese].

Il Gad rientra poi in partita nei periodi centrali, trascinato dal solito Alberto Pennisi e con tutti che danno il giusto apporto. «La nostra pecca sono stati i troppi falli – conclude Carbone –, ma alla fine abbiamo giocato con il cuore e la grinta necessaria. Tra gli altri, Borzì e Testa hanno dato il loro contributo, Santonocito ha fatto una discreta partita, mentre non era in giornata Cavalli, è un talento che deve ancora sbocciare». La vittoria consente ai gaddini di mantenere il settimo posto insieme al Giarre, vittorioso sul Gravina.

Roberto Quartarone