Basile-Livera, il derby non ci sarà

Pistoia-Latina, la partita dei due cestiti pro catanesi… Alessio Basile: «È un onore per me e per Catania essere in Legadue»… Antonio Livera ha la febbre: «Partita tosta»…

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TIMEOUT. Alessio Basile ascolta l’allenatore durante un timeout in Carmatic Pistoia – Fastweb Casale [Legadue].

Carmatic-AB Latina si giocherà domani alle 18:15 al PalaFermi di Pistoia. Una partita di Legadue, tra due squadre appaiate al dodicesimo posto a quota quattro punti dopo sei giornate di campionato (Pistoia è con una partita in meno). Non sarà però una sfida come tutte le altre: nelle due squadre sono inseriti infatti gli unici cestisti professionisti catanesi, Alessio Basile (Pistoia) e Antonio Livera (Latina). Sfortunatamente, però, il derby dei catanesi non ci sarà: Antonio è rimasto a casa con la febbre…

Alessio Basile, 23 anni a dicembre, pivot di 207 cm, ha mosso i primi passi nel CUS Catania, a 15 anni ha fatto il grande salto verso la Pallacanestro Reggiana, dove è rimasto fino al 2005, quando è sceso in B2 al Castelnovo. Lo scorso anno ha giocato una media di 9 minuti, con 3 rimbalzi, con Lumezzane in A Dilettanti. Da rookie nella massima serie dilettantistica, è stato notato dai toscani, che cercavano un cambio italiano per William Phillips e Fiorello Toppo. Il suo esordio tra i pro (e finora unica partita in campo) è datato 17 ottobre, Pistoia-Imola 89-85, tre minuti.

«Ci stiamo preparando nel miglior modo per affrontare Latina per cercar di portare a casa questi due punti a dir poco pesanti – ci dice il lungo –. Sono convocato, come sempre del resto! Spero tanto di dar il mio contributo alla partita giocando magari un po’ di minuti. Comunque, vada come vada, è un onore per me e per la città di Catania poter essere qui in Legadue e magari poter affrontare un mio concittadino.»

Antonio Livera, 21 anni, pivot di 208 cm, ha iniziato a giocare a 17 anni dopo aver incontrato Pippo Vittorio, che lo ha portato alla Grifone. Da lì, ha esordito in Serie B2 con la Virtus Catania e ha poi fatto il gran salto verso la Sebastiani Rieti, in A. Due panchine nella massima serie, una promozione dalla C2 con la Spes Rieti, una retrocessione in C1 con Canicattì e la promozione in Legadue con Latina. Anche lui finora ha trovato ben poco spazio, quattro partite e sei minuti totali, con tanto di “caso” legato alla mancata partecipazione a quattro anni di giovanili, il che lo renderebbe… non italiano.

«Il caso poi si è sgonfiato – spiega lui, a letto con la febbre –. La FIP di Catania ha perso dei documenti, che poi sono stati ritrovati. Ringrazio tanto Pippo Strazzeri e la Pallacanestro Catania: sono stati loro a mandare i referti necessari. Ora sono a casa perché ho l’influenza… Finora sta andando bene, ci alleniamo molto forte, marcare gli americani non è facile, bisognare stare molto più concentrati. Sono sicuro che sarà una partita tosta, dobbiamo vincere dopo aver perso il derby contro Veroli. Mi auguro che giochi Basile, che come me è un rincalzo dei lunghi.»

Roberto Quartarone

[ Precisazione del comitato catanese della FIP: i documenti di cui si parla sono un referto di una semifinale regionale juniores, partita di competenza di Palermo e il cui referto, quindi, non poteva essere stato perso dal comitato di Catania… ]

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