B Ecc.: Maddaloni-Rainbow 50-47

Una bella Rainbow fino alla fine… Inizio positivo di Santabarbara e Ferlito… In netto vantaggio fino a metà partita… Rainbow: tracollo finale… Un canestro nel supplementare!

Maddaloni-Rainbow 50-47 dts
Palazzetto di Maddaloni, 15 ottobre, 18:00

Centro Diana Maddaloni: Popolo 4, Tagliaferro, Politi 2, Mandato, Giannilevigna 9, Valentino, Biccardi 24, campolattano 10, calabrò, De Mauro 2. All. Napolitano.
Rainbow Catania: Cutugno 2, Ferlito 10, Gambino 3, D’Angelo, Messina 5, Pappalardo, Santabarbara 17, Aleo 10. All. Laneri
Arbitri: Esposito e Marsico di Nola
Parziali: 1515 – 2332 – 3641 – 4545 – 5047 d.t.s.

Nulla da fare. Nonostante si sia vista una bella Rainbow fino agli ultimi minuti del match, e nonostante si sia assistito ad una bella ed entusiasmante partita, per tutto lo staff di Laneri ancora un stop in classifica ed un ritorno in Sicilia senza sorriso. Sul bel parquet del Palazzetto dello sport di Maddaloni davanti ad un discreto pubblico, domenica sono scese in campo due compagini consapevoli entrambe dell’importanza di portare a casa due punti fondamentali sia per il morale, sia per una maggiore tranquillità in funzione della classifica: non si può nascondere che si tratta di due formazioni che stanno facendo fatica ad ingranare in queste prime battute di campionato.

Aleo, Ferlito, Gambino, Santabarbara e Messina scendono in campo al fischio d’inizio della brava coppia arbitrale, schierate contro le campane Giannilevigna, Popolo, Politi, Biccardi e Campolattano. Parte bene la Rainbow in contropiede subito con la giovane Santabarbara, che si mette sin dall’inizio in mostra come migliore in campo e sin dai primi minuti di gioco migliore realizzatrice. Bene pure Ferlito che porta a più 8 la sua squadra a metà del primo quarto, pur mantenendo un punteggio comunque basso. Ben schierata in difesa la Rainbow che appare solida e ordinata, con Messina, Cutugno e Aleo ben piazzate.

I primi errori arrivano però proprio con la giovane pivot catanese che, sul 514 a favore della sua squadra, sbaglia i liberi dopo aver subito fallo, precedendo sempre dalla lunetta, ma dall’altro lato, Campolattano che invece non fallisce. La panchina catanese chiama timeout, ma il ritorno in campo è subito battezzato da una tripla campana e da due contropiedi consecutivi della insidiosa ed esperiente Biccardi, che porta il punteggio in parità.

Dopo la prima sirena che decide la fine del primo quarto, rientra in campo Cutugno per la Rainbow, che velocizza il gioco e recupera bei palloni in difesa, ma non accade lo stesso in attacco, dove vengono perse troppe palle, che permettono al Maddaloni di ribaltare sia il gioco che il punteggio ed effettuare il primo sorpasso. Aleo non ci sta e risponde con una bomba che fa ben sperare, portando di nuovo a più 1 la sua squadra sul 1718.

Il match si gioca punto a punto, i ritmi sono alti, e si combatte da entrambe i versanti a testa alta. Santabarbara, top scorer con 17 punti, e Gambino allungano dalla linea dei tre punti; Cutugno nei rimbalzi ed in retroguardia si mette in evidenza con un recupero dal gesto atletico notevole. Ma non basta. Si sbaglia troppo al tiro e lo scout finale parlerà chiaro, rendendo vano così una pur sempre prestazione positiva delle catanesi in terra campana.

Si va alla pausa lunga sul 2332, punteggio che difficilmente poteva far presagire un imminente tracollo. Inizia il terzo tempino, e Catania parte male. Subisce un paio di contropiedi, e forza al tiro. In regia, la confusione comincia ad essere evidente, e così pure in attacco, mentre la difesa diventa meno determinata. Maddaloni riconquista terreno rimanendo attaccato sul 3136. Catania inizia a perdere spesso palla in fase offensiva, nonostante il tabellone parla ancora a favore della Rainbow ferma sul più 9 a meno 1′.47″ dalla fine del terzo quarto.

Biccardi diventa sempre più difficile da contrastare per le catanesi, e coadiuvata da Giannilevigna, accorcia portando la sua squadra all’ultimo tempino sul 3641. Rush finale. Campolattano accorcia ancora, ma Catania sembra non esserci più con la stessa intensità di prima. Il gioco si fa sempre più duro e la Rainbow soffre, non tiene i contrasti e subisce l’uno contro uno. Maddaloni aggancia e sorpassa, altalena di emozioni fino alla sirena finale, che però non decide ancora il vincitore.

Sul 4545 si va quindi ai supplementari. Le etnee sprecano la concreta possibilità di portare a casa la vittoria in soli 5 minuti di gioco, in cui realizza solo un canestro, servendo sul piatto d’argento la vittoria alle avversarie.

Addetto stampa
Maria Luisa Lanzerotti