L'Unifarmed vince il "Memorial Marino"

Sabato: Gela batte Messina, Adrano supera Comiso ~ Comiso e Messina equilibrate, i comisani sono terzi ~ Adrano-Gela, ritmi da campionato ~ La squadra è pronta.

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Comiso-Messina 64-60
Villa Comunale di Adrano, 20 settembre, 18:00

Olimpia Comiso: Iabichella 7, Varisco 8, Pozzo © 15, Fabi 8, Brugaletta 1, Licitra 9, Bellassai, Savarese 11, Cilia ne, Mandarà 3, Ferrera 1. All.: Tribunale.
Amatori Messina: Adorno 5, Centorrino © 18, Cantelli 4, Arrigo 2, Carnazza 15, Sabarese 6, Bruschetta 2, Cavarra, Crovace 6, Restuccia 2. All.: D’Arrigo.
Arbitri: Conti di Gravina e Tosto di San Gregorio.
Parziali: 21-18, 13-11; 14-16, 16-15.

Adrano-Gela 84-78
Villa Comunale di Adrano, 20 settembre, 20:00

Sporting Club Adrano: Sortino 8, G. Verzì, Grasso 14, Russo 4, R. Saccà 13, De Masi ©, Bascetta ne, Bonaiuto 11, Belli 11, A. Saccà 23. All.: Bordieri.
Basket Gela: Sanfilippo ne, Festino © 21, Guarnaccia ne, Righetti 10, Tartaglia 23, Biondo 7, Passacantilli 10, E. Verzì 2, Caiola ne, Ventura ne, Abela ne, De Lorenzo 5. All.: Tarquini.
Arbitri: Perrone di Catania e Castorina di Giarre.
Parziali: 20-24, 22-15; 22-14, 20-25.

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FORMAZIONE. L’Adrano al completo: in piedi Famà, Verzì, R. Saccà, Grasso, Bonaiuto, A. Saccà, Belli, l’allenatore Bordieri; accosciati Bascetta, Sortino, Russo, De Masi, la preparatrice Pellegrino e il massaggiatore [Basket Catanese].

Adrano ha onorato il ricordo del suo storico massaggiatore, Rocco Marino: nella tensostruttura della Villa Comunale, piena di tifosi che hanno sostenuto incessantemente la squadra, l’Unifarmed di Gigi Bordieri ha vinto la seconda edizione del memorial, a cui ha presenziato la famiglia Marino, superando sabato Comiso e imponendosi domenica su Gela. Ciò che più colpisce è la fluidità del gioco dei bianconeri, che si dimostrano furbi nel saper sfruttare tutte le pecche difensive degli avversari e solidi in difesa.

Il fine settimana cestistico nella cittadina etnea parte il sabato pomeriggio con la sfida tra il Basket Gela e l’Amatori Messina. La squadra nissena quest’anno punta alla promozione diretta in Serie B Dilettanti; ha allestito un roster di categoria superiore, diretto dall’ex tecnico delle giovanili della Fortitudo Bologna Tiziano Tarquini e con la punta di diamante Gianluca Tartaglia. L’Amatori Messina è reduce da una salvezza ai play-out: «Quest’anno abbiamo due “5” puri e nessun “4” – spiega Checco D’Arrigo, promosso capo allenatore dei peloritani –. Siamo più corti rispetto all’ultimo campionato, contando su otto giocatori, a cui si aggiungono gli ’89 che devono fare esperienza. L’obiettivo è la salvezza.» In campo, le due squadre si equivalgono per lunghi tratti in una partita spigolosa e segnata da tanti falli. Si impone Gela, che ribalta il 51-52 con cui Messina conduceva a cinque minuti dal termine, prima dell’uscita di Crovace per cinque falli.

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PREMIAZIONE. Il presidente Rosario Menza premia il dirigente del Basket Gela [Basket Catanese].

Segue l’incontro tra i padroni di casa e l’Olimpia Comiso. I ragusani hanno confermato buona parte del roster che ha dominato il Girone B di Serie C siciliana: «Sono partiti quattro atleti tra cui i due argentini – spiega l’allenatore Nicola Tribunale –. Abbiamo preso due giocatori locali, l’argentino Varisco e il romano Fabi, ma ci manca un “5” puro. Quest’anno il nostro modo di giocare deve cambiare per forza, punteremo molto sulla difesa e il nostro obiettivo è la salvezza.» Lo Sporting Club ha vita facile sui comisani, vincendo di una trentina di punti e qualificandosi per la finale. Il pivot adranita Maurizio Grasso puntualizza però che «Il risultato non rispecchia il vero divario, che è minore.»

La sfida per il terzo e quarto posto della domenica pomeriggio parte nel segno del Comiso, che si porta presto in vantaggio sui messinesi grazie alle triple di Varisco e ai lanci calibrati di Pozzo. Il Messina non ci sta, malgrado D’Arrigo debba dosare l’impiego del pivot Cantelli, riesce a sfruttare bene il lavoro degli esterni e a limitare lo svantaggio. Con una difesa pressing, il Messina recupera anche il risultato e passa in vantaggio. «Ma così è stato a folate – si cruccia D’Arrigo – Se avessimo mantenuto più intensità avremmo vinto. Contro le squadre al nostro livello non riusciamo a fare tanto bene quanto con le avversarie più forti.» Comiso infatti riesce alla fine a chiudere sul +4 e a prendersi il terzo posto. «Siamo in ritardo di preparazione – specifica Tribunale – anche perché non sappiamo ancora dove giocare. Speriamo bene…»

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FAMIGLIA. La targa ricordo consegnata alla famiglia Marino [Basket Catanese].

Ed ecco il big match. I blu gelesi prendono in mano le redini del gioco: ad inventare Tartaglia, a portar legna De Lorenzo, in pochi minuti la squadra ospite si porta in vantaggio. Adrano gioca in equilibrio, Sortino in regia (non impeccabile) si appoggia spesso a Giacomo Belli e Roberto Saccà per un gioco d’esterni veloce e fantasioso. “Mister concretezza” Bonaiuto (senza fronzoli, ma c’è sempre quando serve), un perfetto Alessandro Saccà e Maurizio Grasso impongono invece il loro peso sotto canestro, limitando non poco i due “5” Verzì e De Lorenzo. Questi ultimi sono limitati anche dai tanti falli. «Sono punti di vista – spiega il catanese Enrico Verzì – ma dovremo migliorare anche in questo.»

La partita prosegue su ritmi da campionato, Gaetano Festino mostra tutte le sue qualità migliori mettendo in ambasce la difesa adranita. I fratelli Saccà (Alex autore tra l’altro di un bel tap-in su tiro lungo di Grasso, Roby a canestro anche da terra) propiziano la rimonta, che si concretizza sul finire del secondo periodo con sette punti consecutivi di Alessandro. I falli diventano determinanti nel terzo periodo: Tartaglia allunga la mano su Belli da fuori area e al “P3” si aggiunge un “T2” per le proteste. Adrano sfrutta ogni varco difensivo e aumenta il vantaggio; l’ultimo periodo è aperto da Grasso, trascinatore decisivo dopo un avvio meno brillante e chiuso dalla tripla di Belli. Il Gela tenta una timida risposta, ma perde tutti i titolari per cinque falli e quindi si arrende. «Non è questo l’Enviroil del campionato – Verzì mette le mani avanti – dobbiamo scioglierci e amalgamarci con i nuovi. Tarquini sa cosa fare e saremo pronti per l’esordio, sperando di raggiungere i massimi risultati.»

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IN FESTA. L’Adrano festeggia la vittoria nel Memorial Marino [Basket Catanese].

«Era importante fare bene davanti al nostro pubblico – si inorgoglisce il pivot padovano dell’Unifarmed – e sono convinto che in casa ce la giocheremo con tutti. Gela ha una marcia in più e oggi era sottotono, ma saranno loro a contendere la promozione alla Gioiese. Noi stiamo migliorando poco a poco, siamo ancora duri ma le gambe si stanno sciogliendo. Sono felice perché quest’anno, con l’arrivo di Bonaiuto e Saccà, rifiaterò di più e per la prestazione dei giovani Russo e Verzì, che riescono a tenere bene il campo.» Qualche limite l’Adrano l’ha palesato al tiro. «È vero, nelle prime uscite abbiamo fatto anche 2/15 da tre, ma pian piano la squadra comincia a rodare. Quando saremo pronti, saremo una squadra simpatica e divertente.» L’Unifarmed è ormai pronta per esordire in C Dilettanti domenica 27 a Sarno.

Roberto Quartarone
(si ringrazia Marzia Monforte)

Vedi anche:
Adrano: presentazione e memorial
Adrano, prima la salvezza, poi chissà…
Risultati del Memorial Rocco Marino