Basket, D/m: Azzurra-Sant'Agata 55-52

L’Azzurra si riscatta dopo la disfatta di Riposto: Davide Tallarico abbatte il Sant’Agata Basket.

Azzurra-Sant’Agata 55-52
Palazzetto di Belpasso, 7 febbraio, 18:00

Azzurra Belpasso: Caponnetto ne, Immè 4, Caia, Famoso, Mazzaglia, Rasà 3, Catania 4, Concorso 12, Puglisi, Barrera 2, Tallarico © 30. All.: Liguori.
Sant’Agata Basket: Sidoti ne, Conforto, Urso 21, Machì 7, Florio © 12, Cirilla 3, Sindoni 1, Santoro 15, Manasseri 3. All.: Limina.
Arbitri: Di Natale di Catania e Costa di Ragusa.
Parziali: 9-13, 19-16; 14-9, 13-14.
Spettatori: 25 circa.

«Purtroppo il campionato durerà fino ad aprile. Con i play-off ci sarebbe più interesse, perché così non ha senso. Già si sa chi salirà, le altre giocano solo per tirare avanti il campionato…» Le parole del tecnico dell’Azzurra Gerardo Liguori sono lo specchio della situazione. La squadra di Belpasso si consolida al settimo posto, lontanissima sia dalla zona promozione che dalla zona retrocessione e non ha più nulla da chiedere al campionato. Luigi Limina, allenatore del Sant’Agata Basket, invece sarebbe ancora virtualmente in corsa per la promozione, ma lo stop di Belpasso è pesante e consente al Cus Palermo (vittorioso contro la Peloro) di prendere il largo.

La partita viaggia sui binari dell’equilibrio. Dopo cinque minuti inguardabili (appena sei punti dal campo), il Sant’Agata stacca i padroni di casa. Nel secondo periodo, tuttavia, l’accoppiata Claudio Concorso-Davide Tallarico costruisce la rimonta frenata solo dalla buona vena di Antonino Urso. Il sorpasso matura nel terzo periodo: Sant’Agata con il freno a mano, Belpasso che riesce a concretizzare le sue azioni e a mettere a segno due triple. Nell’ultimo periodo, Gino Conforto prende un tecnico, s’inviperisce contro l’arbitro e viene espulso. Cambia la gara, perché fino all’ultimo la squadra di casa rimane in vantaggio grazie ai liberi e agli errori da sotto degli ospiti.

«Abbiamo avuto lo stesso problema di Riposto: non riusciamo a fare canestro – spiega Liguori –. Comunque abbiamo difeso bene, prima a uomo e poi con la zona 2-3 e 3-2. Abbiamo giocato contro una delle migliori del girone anche se non è la stessa squadra dell’andata. I ragazzi hanno fatto una buona prestazione, stanno giocando al massimo. Ora ci attendono due partite difficili a Regalbuto e Palermo, speriamo di ottenere un risultato positivo.»

«La partita è stata molto equilibrata – gli risponde Limina –. Noi stiamo attraversando un periodo di sconvolgimento dell’organico, quelli che hanno iniziato il campionato non sono quelli che giocano ora. Ad esempio, il play e la guardia rientrano da un infortunio, il pivot non fa più parte della squadra. Dobbiamo ritrovare il feeling che si è interrotto. Tutto questo ci penalizza: segniamo poco, dovremmo avere due dimensioni (se non tre) e invece ci concentriamo solo su un lato del campo, paghiamo tutti gli errori. Comunque è la prima volta che partecipiamo a questo campionato, non avevamo mire di promozione. Ci siamo ritrovati in questa posizione di classifica che ci ha consentito di vivere più tranquillamente le altre partite, anche con la pressione. Bisogna essere realisti: con l’organico che abbiamo non possiamo fare di più.»

Roberto Quartarone

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