Arrivederci, Candido

Se ne va il più importante giornalista sportivo catanese: Candido Cannavò si è spento questa mattina a Milano in seguito ad un’emorragia celebrale. Aveva 78 anni.

In pochi sanno che intorno ai 20 anni il giovane Candido scriveva di basket su “La Sicilia“. All’epoca, la migliore squadra catanese era il Centro Sportivo Italiano e si giocava in Serie C, massimo campionato regionale una spanna sotto la serie cadetta. E i giocatori erano Gigi Mineo, Alfredo Avola, Giuseppe Mangano… Le ragazze del CUS, che contavano su Tania Giglio e la Montanini, giocavano anche loro in un campionato regionale. E Candido raccontò lo storico pareggio delle cusine a Messina, il campionato di vertice dei ragazzi, gli sfortunati spareggi promozione.

Anni dopo, sarebbe arrivato ai vertici del giornalismo sportivo nazionale diventando direttore responsabile de “La Gazzetta dello Sport” e sarebbe rimasto per 19 anni ai vertici del quotidiano milanese. Ma non aveva dimenticato la sua città. Poco dopo la promozione in Serie B del Calcio Catania, nella prefazione del volume “Dal fondo un traversone“, Cannavò aveva espresso il desiderio di ritrovare la Catania calcistica nella massima serie: «Sarebbe bello poter recitare a memoria la formazione del Catania prossimo venturo: promosso tra le grandi, dopo tanti anni di pene.» E il suo desiderio è stato coronato tre anni fa. Arrivederci, Candido.

R.Q.

4 thoughts to “Arrivederci, Candido”

  1. Ciao Candidò Cannavo, amante anche del ciclismo italiano! Era presente sempre nelle edizioni del Giro D’Italia!!!

  2. Ciao Candidò Cannavo, amante anche del ciclismo italiano! Era presente sempre nelle edizioni del Giro D’Italia!!!

  3. Umanamente mi dispiace per la morte dell’uomo…ma per la nostra città ha buttato tanto fango

  4. Umanamente mi dispiace per la morte dell’uomo…ma per la nostra città ha buttato tanto fango

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