Basket, B Dil.: Virauto-Granoro 66-62

Virauto Ford Pallacanestro Catania: grande prova di carattere e vittoria meritata contro il Corato.

Virauto-Granoro 66-62
PalaArcidiacono di Catania, 14 dicembre, 18:00

Virauto Ford Catania: Catotti, Di Masi 2, Basile ne, Degregori 3, Consoli 11, Naso 16, Mauceri ne, De Luca, Rolando 8, Trevisan 26. All. Borzì.
Pasta Granoro Corato: Torresi 3, Graziani 12, Cozzoli 7, Kavaric , Gambolati 11, Riva 6, Desiato 5, Addazi, Chiarello 3, Dallavecchia 15. All. Meneguzzo.
Arbitri: Caputo e Poletti.
Parziali: 17-10, 20-19, 14-17, 15-16.

Torna al successo la Virauto Ford Pallacanestro Catania al termine di una prova di grande carattere e determinazione. S’ è sofferto, è vero, soprattutto nel finale di gara,ma l’importante era vincere, e così è stato. Operazione aggancio in classifica, dunque,perfettamente riuscita. Il Corato infatti è stato agganciato a quota 12, nella zona medio alta della classifica. Etnei che cominciano la partita di gran carriera: approccio al match importante.Il quintetto etne gioca con piglio autoritario, trasconitao da un capitan Trevisan in gran giornata. Il primo tempino si chiude appannaggio della squadra di casa, 17-10. Il Corato prende le misure a Consoli e compagni e si porta sul 18-18. I padroni di casa vogliono vincere, giocano col cuore. I pugliesi sono un osso duro, ma bisogna vincere a tutti i costi.Naso con due bombe da tre punti e Di Masi rimettono il match in favore della Virauto Ford Pallacanestro Catania. Si va all’intervallo lungo sul 37-29. Ad inizio del terzo quarto i rossazzurro piazzano un break importante, 40-29.La gara sembra in discesa, ma il Corato ha 7 vite e torna sempre in partita. Nel finale, a dir poco thrilling, s’infortuna Marco Consoli. I catanesi non mollano, a 2’ dalla fine il punteggio è 60-59, poi ci pensa Trevisan (che gran partita e che percentuale da 3) che dalla lunetta da la spinta decisiva per cogliere un successo importantissimo per la classifica e per il morale. Tocca a Rolando fissare il punteggio sul 66-62.

L’addetto stampa –Andrea Rapisarda