Il Pane di Lentini diventa Presidio Slow Food

A conclusione di un lavoro preparatorio durato diversi anni, il Pane di Lentini prodotto secondo la tradizione diventa Presidio Slow Food, entrando nel novero dei prodotti dell’eccellenza artigianale alimentare che il movimento internazionale si impegna a salvaguardare e promuovere.

Al progetto hanno finora aderito sette produttori che operano nel territorio dei limitrofi comuni di Lentini e Carlentini in provincia di Siracusa, che ieri sera hanno sottoscritto l’atto di nascita dell’Associazione Produttori del Pane di Lentini e il relativo disciplinare di produzione, designando Alfio Bosco loro presidente.

Le rigorose regole di produzione prevedono l’impiego di semola di grano duro di varietà regionali prodotte in Sicilia, acqua, sale marino e l’impiego esclusivo di lievito madre (crescenti), alla fine di un periodo di prova nel corso del quale la piccola percentuale di lievito di birra ancora utilizzato come starter andrà progressivamente azzerato. Il risultato della lievitazione lenta sarà un pane ancora più ricco di sapori e profumi, più digeribile e conservabile più a lungo, migliorando ulteriormente le caratteristiche organolettiche di un prodotto già apprezzato dai consumatori.

La realizzazione del Presidio consentirà al Pane di Lentini di inserirsi fra gli unici tre pani di grano italiani promossi da Slow Food, assieme al pane della tradizione prodotto nel territorio di Altamura e al Pane nero di Castelvetrano, con evidenti ricadute sulla valorizzazione del territorio.

Il progetto è sostenuto dal Comune di Lentini e, in misura più rilevante, dall’Assessorato regionale all’agricoltura, attualmente impegnato in un programma di valorizzazione delle varietà cerealicole siciliane, che ha indicato il dr. Gianfranco Pane quale proprio referente all’interno del Presidio.

Responsabile del Presidio è Salvatore Giuffrida, fiduciario di Slow Food Lentini, che non nasconde la propria soddisfazione. “Gli artigiani che hanno già aderito sanno di avere una grande responsabilità, dovendo assicurare la realizzazione di un prodotto che avrà un posto di rilievo nel panorama della panificazione italiana. L’utilizzo del lievito madre è una pratica ormai abbandonata, perché è impegnativa e più costosa, ma è l’unica in grado di conferire al pane caratteristiche impensabili con l’utilizzo del lievito di birra. Non è nostra intenzione fare dell’archeologia alimentare o inventare un nuovo prodotto, ma grazie alle collaborazioni avviate con l’Istituto Sperimentale di cerealicoltura di Caltagirone e il Consorzio Ballatore, utilizzeremo le attuali conoscenze scientifiche per migliorare ancora di più le caratteristiche di un prodotto già ampiamente conosciuto e apprezzato”.

Nel corso della riunione di ieri è stato anche presentato il sito del nuovo Presidio, visionabile all’indirizzo www.ilpanedilentini.it

Lentini, 27 settembre 2008