Basket, C2/m: la Grifone 2007-2008

In attesa del quadro generale del campionato di Serie C2, vediamo com’è andata alla Grifone dalle parole del direttore sportivo Carmelo Carbone.

Carmelo Carbone
GIOVENTÙ. Carmelo Carbone, 59 anni, prospetta un futuro con i giovani [Basket Catanese].

Come giudica questa stagione?
«È andata bene. Certo, siamo partiti con tre sconfitte, ma abbiamo recuperato, sia nei risultati che nella condizione fisica. Nelle semifinali dei play-off, contro Acireale, si è infortunato Marco Consoli, e chissà se con lui in campo non avremmo potuto raggiungere la finale…»

Un giudizio sui giocatori?
«A parte Consoli, come sempre il migliore dei nostri, anche Pietro Marzo ha disputato un ottimo campionato, così come è stato ottimo il finale di Vittorio Mazzerbo, che si è integrato bene pur venendo dalla Serie D. Loris Catotti e Roberto Pulvirenti sono stati frenato dagli infortuni e anche Orazio Livera era stato bloccato dalla caviglia, ma ha poi recuperato alla grande nel ritorno: ha buone prospettive. Un plauso va a Manuel Scerra, che nel finale è stato via un mese per lavoro. Ricordo infine gli ottimi standard di Marletta, Grasso, Marco Pulvirenti e dei giovani Anselmi (interessante play del ’90), Orlando (’91) e Santonocito (2 metri del ’92).»

Novità di mercato?
«Marzo è stato cercato già durante la stagione da Siracusa e ora lo vorrebbe Acireale. Consoli invece è stato contattato dalla Serie B2, ma dipende se la società che lo vuole sarà di suo gradimento. Molte società ci strizzano l’occhio, ma di concreto non c’è nulla: ancora il mercato non è iniziato, ci saranno tante novità dopo il 7 luglio, quando si avrà la certezza delle squadre che prenderanno parte ai campionati nazionali.»

E il futuro della Grifone?
«Per noi si prospetta un altro anno di C2 con quanti più giovani possibile. Continueremo sulla nostra linea, inserendo sempre più spesso i ragazzi che hanno già esordito e lanciandone altri. Vorremmo creare una squadra che possa ben figurare, ma al momento non possiamo puntare alla Serie C1.»

Sono in vista accordi con le altre squadre di Catania?
«Aspettiamo di conoscere la sorte del Gad Etna, se riuscirà a prendere un titolo di serie superiore. Se non ci dovesse riuscire, Catania meriterebbe comunque una squadra che possa vincere il campionato, così come ha fatto quest’anno l’Acireale. Noi, però, non possiamo permettercelo economicamente. In prospettiva, abbiamo tanti giovani interessanti, ma per tentare la promozione ci vorrebbe una società forte da quel punto di vista. Potremmo cercare di unire gli intenti, ovviamente in maniera equa, ma finora nessuno si è proposto in maniera concreta: noi siamo sempre pronti per sederci intorno ad un tavolo. Sarebbe un peccato se l’anno prossimo continuassimo a disperdere le forze, senza avere quella società forte e bene organizzata che possa tentare la promozione.»

Roberto Quartarone