Mostri marini: leggende o misteriose realtà?

Da sempre, i racconti di calamari giganti e di piovre sono comuni negli ambienti marinari di tutto il pianeta. Ma ora ci domandiamo…queste creature esistono davvero o sono solo leggende?

Questi sfuggenti e misteriosi animali descritti come giganti marini non esauriscono facilmente il campionario di mostri offerto dagli abissi e possono essere suddivisi in tre gruppi: meduse giganti, calamari giganti e piovre giganti. Tutti molto riservati, poche volte visibili, ma tuttavia terrificanti, dotati di tentacoli formidabili che sono autentici flagelli per le sventurate imbarcazioni. La mitologia scandinava parla del “Kraken”, un mostro marino simile a un’isola galleggiante. I poveri naviganti che vi approdavano si accorgevano presto dell’errore: gli enormi tentacoli del kraken si sollevavano e afferrandoli li trascinava negli abissi gelidi. Dopo la metà del XIX secolo la leggenda divenne realtà zoologica quando i resti di una creatura marina dalle dimensioni eccezionali furono rinvenuti su una spiaggia dello Jutland, in Danimarca. Lo zoologo danese J. J. Streenstrup dichiarò la carcassa come appartenente alla specie dei calamari giganti. Nel 1857 battezzò ufficialmente l’animale Architeuthis monachus inserendendolo negli annali scientifici. Tuttavia il più grande calamaro gigante mai registrato è quello arenatosi nel 1878 sulla spiaggia di Thimble Tickle Bay, nell’Isola di Terranova. La lunghezza del corpo era di 6 metri ed il più lungo tentacolo misurava 10,5 metri. L’enorme mollusco doveva essere di parecchie tonnellate. Moltissime sono le segnalazioni ogni anno in ogni parte del mondo. Ognuna di esse però è puntualmente non confortata da prove fattibili. Come nel caso del presunto avvistamento, lungo le coste canadesi, di un calamaro supergigante lungo circa 24 metri! D’altro canto, sono stati parecchi i tentativi di filmare o quantomeno documentare la vita di questi esseri. Purtroppo ogni missione del genere è finita in un nulla di fatto. Come per i tanti appassionati e i tanti scienziati che da anni cercano di documentare con fotografie o filmati l’esistenza del mostro di Loch Ness, in Scozia. Un nulla di fatto.Eppure come documentato anche in precedenza, di tanto in tanto dagli abissi riaffiorano le carcasse di questi fantastici esseri, che il mare ci riporta, o meglio, che il mare ci adagia sulle spiagge quasi a volerci dire: non sono leggende, i mostri marini esistono. Ecco a voi le prove, le tanto agognate prove.

Cirino Cristaldi