Storie di tutti giorni… 3a parte

Gli articoli scritti in passato nella vecchia versione del portale corridoio.noteinternational.com (terza parte)

Sapori, invito alla cena del faraone 2
Khebab halla dani, spezzattino di agnello con fave fresche

Ingredienti: 1 kg di carne d’agnello a pezzetti – 1 kg di fave fresche -1 tubetto di concentrato di pomodoro – 2 cipolle a fettine – 1 spicchio d’aglio tritato – 1 cucchiaio di cumino – farina – sale e pepe
Preparazione: Infarinate i pezzetti di carne e fateli saltare con un po’ d’olio. Appena dorati, toglieteli dalla padella e, nella stessa padella, fate rosolare anche la cipolla e l’aglio con il cumino, sale e pepe. Unite anche le fave senza toglierle dal baccello, tagliate in grossi pezzi. Mescolate e lasciate cuocere per qualche minuto. Diluite in concentrato di pomodoro con dell’acqua calda, quindi unitelo alle fave, aggiungete anche la carne, lasciate cuocere a fuoco basso per circa due ore, mescolando di tanto in tanto. (Maria G.)

Eventi: 11 e 12 Dicembre 2004 sagra dell’olio
Si potrebbe andare tutti a … “Olio & nons’olio”, rassegna olivicola.

Sabato 11 e Domenica 12 Dicembre 2004 presso il comune di Chiaramente Gulfi (Rg) è in programmazione una sagra. Protagonista indiscusso dei due giorni è l’olio di Chiaramente Gulfi, famoso in tutt’Italia per il suo sapore caratteristico e le sue proprietà. Durante i due giorni si discuterà, ci si incontrerà, si viaggerà con la mente e (soprattutto) si mangeranno piatti caratteristici a base di olio (tra i quali ci sarà il gelato all’olio d’oliva, una novità assoluta da non perdere).
Chi volesse sapere qualcosa di più sull’olio potrà andare a Chiaramente Gulfi Sabato 11 poiché dalle 16.00 in poi, presso la sala L. Sciascia, si apriranno i lavori con la conferenza “Viaggio di una goccia d’olio” a cui parteciperanno giornalisti, assessori, docenti universitari e chef. Chi, invece, preferisce farsi trasportare dalla gola, può andare alla rassegna olivicola Domenica 12: alle 09.00 esatte ci sarà l’apertura degli stands espositori e si potrà assaggiare il gelato all’olio extravergine d’oliva. L’appuntamento si raddoppia il pomeriggio quando, dalle 17.00 in poi, ci sarà la possibilità di ascoltare la “Passeggiata enogastronomica” o di degustare piatti a base d’olio d’oliva o di ammirare sculture di ghiaccio. Ultimo appuntamento della giornata alle 18.30 con al presentazione del “Golosario 2005”. (Simona Maria Perni)

La Magia del Natale nell’arte
Incontro con l’arte e la tradizione locale siciliana.

Tornano i sapori della festa, le luci, le dolci nenie natalizie, i ricordi, le emozioni dell’attesa, gli inebrianti profumi della tradizione. Anche quest’anno siamo lieti di presentarvi il bello, l’originale, il nuovo. Espongono 30 cittadini catanesi che si contraddistinguono per estro e per originale creatività: presepi di terracotta, creazione di gioielli, filet, trompe-l’oeil, cantù, decoupage, pittura su vetro, porcellane dipinte, puntocroce, lavori con pietre dure.
Tra i nomi spicca quello del noto attore catanese Pippo Pattavina, il quale per la prima volta si confronta con il pubblico in questa inedita veste. La mostra, ideata e organizzata dall’ Istruttore Direttivo Culturale dott.ssa Marisa Santangelo, sarà inaugurata, presente l’Assessore al Decentramento Filippo Grasso, Sabato 11 Dicembre 2004 ore 16:30 ed è visitabile per tutta la giornata di Domenica 12 con i seguenti orari: 10:00-13:00 / 16:30-20:00 al Palazzo Toluian in Via Tomaselli, 29. (Giorgia Arena)

Iniziative nei mesi di Dicembre 2004 e Gennaio 2005
Si potrebbe andare tutti a … Letojanni (ME)

A Letojanni i mesi di Dicembre e di Gennaio sono ricchi di iniziative.
Si comincia il 12 dicembre 2004 con la Mostra Collettiva d’arte, che proseguirà fino alla fine del mese, presso il Museo d’arte e di cultura siciliana, piazza Matteotti, aperto dal lunedì al giovedì dalle ore 16.00 alle ore 19.00
Per i provetti fotografi un’iniziativa da non perdere: il 1° concorso fotografico “Fotografo il Natale”, le cui opere vincitrici saranno esposte dal 6 al 22 gennaio 2005 presso il Museo d’arte e di cultura siciliana, piazza Matteotti, aperto tutti i giorni (esclusi i festivi) dalle ore 16.00 alle ore 19.00.
Chi volesse maggiori informazioni sulle modalità di adesione al concorso può rivolgersi ad uno dei quattro seguenti recapiti:
Biblioteca Comunale “Francesco Durante”, telefonando allo 0942.657336, dal lunedì al sabato dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e il mercoledì dalle ore 15.00 alle ore 18.00;
Museo d’arte e di cultura siciliana, telefonando allo 0942.657337;
Comune di Letojanni, telefonando allo 0942.657111;
Ufficio Informazioni Turistiche, telefonando allo 0942657326 o al numero verde 800017418;
oppure visitando il sito: www.comune.letojanni.me.it
Le opere dovranno essere consegnate o spedite al seguente indirizzo:
Biblioteca Comunale “Francesco Durante” – Via Campo Spostivo – 98037 Letojanni (ME)
Referente Dott.ssa Domenica Riccobene
(Articolo di Simona Maria Perni)

Tragedia nei paesi asiatici dell’oceano indiano
Invia un piccolo contribuito di 1 euro ai paesi coinvolti tramite 48580

Domenica 26 Dicembre 2004 un maremoto causato da una scossa del 8,9 gradi della scala Richter ha causato una tragedia mondiale nei paesi asiatici dell’oceano indiano. Invia un piccolo contribuito di 1 euro ai paesi coinvolti dal maremoto tramite il cellulare, inviando un sms al 48580. E’ stata la catastrofe naturale più brutta degli ultimi 120 anni, e morti sono circa 140 mila. Oggi (5 Gennaio 2005) giornata europea di lutto.

Tsunami, onda gigantesca di altezza anomala
L’onda nel porto

“Tsunami”, forse l’unica parola giapponese utilizzata e introdotta in tutte le lingue del mondo, inglese compreso, identifica un fenomeno tipico e piuttosto frequente del Giappone. Il termine tsunami viene dato ad un’onda gigantesca di altezza anomala che si abbatte con furia spaventosa seminando morte e distruzione. Per comprendere gli tsunami, occorre prima di tutto distinguerli dalle onde generate dal vento e dalle maree. I venti che soffiano sugli oceani ne increspano la superficie in onde relativamente corte che creano correnti limitate ad uno strato piuttosto sottile tanto che un sommozzatore può agevolmente immergersi ad una profondità sufficiente a trovare le acque calme senza correre alcun rischio. Tempeste e uragani in oceano aperto possono poi sollevare onde di 30 metri e più, ma anche queste, oltre una certa profondità, non provocano alcun movimento. Le maree, che compiono il giro completo del globo due volte al giorno, producono correnti che raggiungono il fondo marino, così come fanno gli tsunami, i quali però non sono generati dall’attrazione gravitazionale della Luna o del Sole, al massimo possono essere in rari casi provocati dalla rotazione terrestre che causa uno scivolamento delle acque sulla superficie amplificato dalla gran massa d’acqua degli oceani. Solitamente uno tsunami si produce con notevole violenza a seguito di un terremoto sottomarino o da eruzioni vulcaniche, impatti di meteoriti o frane sottomarine. L’evoluzione di uno tsunami avviene in tre stadi: generazione, propagazione ed inondazione. Un disturbo del fondo marino, come il movimento lungo una faglia, provoca un dislocamento verso l’alto di un certo volume d’acqua. L’onda si propaga in acqua alta con una velocità paragonabile a quella di un aereo di linea; dato però che la sua lunghezza è circa 600 volte l’altezza, la pendenza è quasi impercettibile. L’onda rallenta non appena entra in acque basse, e qualche volta invade la terraferma quasi come farebbe un’alta marea. Altre volte invece, fenomeni di rifrazione e di ravvicinamento delle creste d’onda, ne concentrano l’energia in una mostruosa muraglia d’acqua. L’energia dell’onda infatti è compressa in un volume più piccolo via via che essa si propaga in acque sempre più basse e, dato che la cresta è costretta a rallentare, viene incalzata da quella successiva. Questo fenomeno ne aumenta sia l’altezza sia la velocità e la potenza mano a mano che la massa d’acqua si avvicina alla costa; da ciò deriva il nome tsunami che significa letteralmente “onda di porto”. Le coste del Giappone ne sono le maggiori destinatarie, sia per la frequenza dei fenomeni sismici sottomarini che tormentano la zona antistante sia per quella gran massa d’acqua oceanica che non trova alcun ostacolo che ne smorzi la potenza, prima di raggiungere il paese del Sol Levante. Il 12 luglio 1993 a Okushiri si è abbattuto uno tsunami di particolare violenza con onde alte 30 metri; le vittime in quel disastro sono state 239 e sarebbero state molte di più se non fossero state prese tutte quelle precauzioni che ormai fanno parte del bagaglio della protezione civile giapponese. Questo fenomeno tipicamente giapponese ha sicuramente ispirato il grande Katsushika Hokusai (1760-1849), l’artista giapponese – se non di tutta l’Asia – più conosciuto nel mondo, tanto che proprio una gigantesca onda è diventata simbolo della sua bravura, un’onda con gli artigli, un essere vivente, un mostro d’acqua, assetato di distruzione e morte tutto teso a ghermire le sue vittime. Lo Tsunami del 26 Dicembre 2004 è dovuto ad un movimento tellurico di notevole intensità (Magnitudo 8.9 della scala Richter) secondo alcuni esperti il violentissimo maremoto che ha colpito il sudest asiatico, l’area compresa fra la Cina e l’Australia, oltre ad aver causato la morte di decine di migliaia di persone sembra aver alterato per sempre il volto del nostro pianeta. Tra i cambiamenti più importanti i geologi evidenziano lo spostamento dell’isola di Sumatra che è scivolata di quasi 30 metri spingendosi verso sud-ovest. Gli scienziati non sembrano aver dubbi! “L’intera Terra – ha detto il geofisico Ken Hudnut dello Usgs di Pasadena, in California – continuerà a risuonare come una campana che vibra per diverso tempo”. “Questo evento sismico – ha spiegato poi il professor Enzo Boschi, Presidente dell’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia – ha liberato un’energia tale da incidere sulle dinamiche strutturali del pianeta, perfino sull’asse di rotazione. E questo non accade per via di un terremoto qualunque ma in conseguenza di un evento sismico di violenza eccezionale”. Secondo quanto detto da Boschi il terremoto che ha colpito il sudest asiatico ha liberato un quantitativo di energia meccanica pari a quella contenuta in 1 o 2 milioni di bombe atomiche simili a quella sganciata su Hiroshima. “Ogni evento del genere – ha commentato l’esperto italiano – esercita un’influenza sia pure minima, sull’asse di rotazione della Terra. E’ come se, mentre una palla rotola, al suo interno la massa si postasse leggermente: il fenomeno influisce sul movimento”. Nonostante quanto accaduto non sia in grado di influenzare la traiettoria della Terra, mandandola fuori rotta, non è da escludere che tale evento sismico possa alterare l’asse di rotazione del pianeta. “Del resto – ha detto ancora Boschi – il nostro attuale assetto di rotazione è stato determinato anche dai grandi terremoti che hanno segnato la storia del mondo”. Si tratta di spostamenti comunque minimi, che cambieranno la Terra soltanto nell’arco di un periodo molto lungo, non inferiore al milione di anni. Nel frattempo però il sudest asiatico dovrà prepararsi ad affrontare nuovi disastri simili a quello appena vissuto. Secondo quanto spiegato da un team della Caltech, infatti, l’università tecnologica della California che da qualche tempo stava conducendo degli studi proprio a Sumatra, una serie di catastrofi analoghe colpiranno l’oceano Indiano nei prossimi anni. (Andrea Camuto)

Pippo Pattavina: teatro e non solo…
Il noto attore e mattatore catanese si mette in mostra

Scultura di Pippo PattavinaDifficile da credere senza aver verificato e contemplato con i propri occhi! Ebbene sì, Pippo Pattavina, nostro concittadino che non ha bisogno di presentazioni, ha stupito il pubblico presentandosi in una veste inedita: quella dello scultore. A Palazzo Toluian, in una collettiva organizzata dalla Dott.ssa Marisa Santangelo dell’Assessorato al Decentramento, ha esposto i frutti del suo “travaglio” artistico. Blocchi di pietra lavica provenienti dalla nostra montagna divengono volti vivi dalle mille espressioni, delfini e cavallucci di legno, burattini, crocifissi. Qualsiasi soggetto di qualunque materiale sia forgiato si contraddistingue per una sua particolare intensità, densa di umanità. «Sin da quando ero nel grembo di mia madre, sapevo già di voler fare l’attore, e ne ho avuto la conferma all’età di cinque anni», ci racconta Pattavina. «Per caso una quindicina d’anni fa, quando stavo sbancando una casa di campagna non ho resistito a lavorare con l’immaginazione e a transfondere nella pietra un alito di vita. È venuto tutto quasi da sé, come in gioco in cui mi sono lasciato andare. Successivamente ho iniziato a lavorare anche il legno». Alla domanda di un possibile e voluto riferimento a Pirandello e al suo concetto di “maschera” risponde: «Un riferimento voluto, no di certo. Però su idea di un regista con cui ho recitato una riduzione teatrale de Il Fu Mattia Pascal abbiamo utilizzato come strumento di scena un mio burattino, il quale rende perfettamente la sconfinata portata della miseria e dei limiti propri della condizione umana». Perchè il connubio tra Vita e Arte (in senso lato) è qualcosa da tenere sempre in considerazione, se davvero si vuole crescere!
(Giorgia Arena)

E’ scomparso un bambino di 5 anni nel salernitano
Stava giocando con i suoi due cani, scomparsi anche loro

Marina di CamerotaSi teme per un nuovo caso Denise (la ragazza di 4 anni scomparsa l’1 settembre 2004 e non si sa più nulla). Da giovedì 3 febbraio alle 18 non si sanno più notizie di Simone, bambino di 5 anni, di Marina di Camerota in provincia di Salerno. Il bimbo, figlio di un noto ristoratore di Marina di Camerota, era andato a trovare la zia, in località Marco, in aperta campagna, ed è sparito nel nulla dopo che era stato visto per l’ultima volta giocare davanti all’abitazione della zia in compagnia dei suoi due cani. Alle ricerche partecipa tutto il paese insieme alla Protezione Civile e personale della Croce Rossa, sotto choc i suoi genitori.

E’ stato ritrovato il bimbo di 5 anni scomparso
Dopo una lunga notte di ricerca, il bimbo è stato ritrovato in un bosco

Marina di CamerotaDa giovedì 3 febbraio 2005 alle 18 non si sapevano più notizie di Simone, bambino di 5 anni, di Marina di Camerota in provincia di Salerno. Il bimbo, figlio di un noto ristoratore di Marina di Camerota, era andato a trovare la zia, in località Marco, in aperta campagna, ed è sparito nel nulla dopo che era stato visto per l’ultima volta giocare davanti all’abitazione della zia in compagnia dei suoi due cani. Alle ricerche hanno partecipato tutto il paese insieme alla Protezione Civile e personale della Croce Rossa, sotto choc i suoi genitori. Nella mattinata successiva il bimbo è stato ritrovato in un bosco insieme ai suoi cani. Il bimbo: “Ho dormito abbracciato i cani, mi hanno aiutato e mi hanno riscaldato”.

Spifferi, Casco… non casco?
Articolo di Corridoio n. 1 di Daniele Calcagno

Dal 2000 ad oggi si sono susseguite leggi che rafforzano le pene per chi non utilizza il casco, ma con quali risultati? È aumentata la percentuale dei ragazzi che lo usano? oppure si registra ancora un alto numero di trasgressori? Ed ancora: i soldi impiegati per realizzare gli slogan governativi sull’uso del casco sono stati ben spesi o sono serviti solo per permettere a certi cantanti (persone che forse sarebbe meglio definire folli) di inventare dei riadattamenti e delle invocazioni per accantonare il casco? Il tema di certo è molto complicato, ma chi meglio dei ragazzi poteva darci una risposta?
Abbiamo realizzato un’inchiesta chiedendo a ragazzi tra i 14 ed i 18 anni cosa ne pensassero dell’obbligo di portare il casco e i dati che sono emersi non sono così catastrofici come si potrebbe immaginare, anche se bisogna aggiungere che questi dati variano notevolmente a seconda delle stagioni (solo in estate infatti il casco diventa un oggetto molto raro).
Cominciamo perciò col dare qualche numero: ad oggi risulta che ben il 75% dei ragazzi che frequentano i licei utilizzano quotidianamente il casco, mentre le percentuali scendono quando si parla di istituti tecnici, dove appena il 43% dei motorizzati s’impegna ad indossarlo quotidianamente. Questi dati subiscono delle variazioni anche a seconda del sesso dell’individuo perché, se nei licei tra ragazzi e ragazze la differenza di percentuale è minima, negli istituti tecnici i maschi lasciano un po’ a desiderare: solo il 20% di loro confessa di usare il casco, mentre tra le ragazze registriamo un più confortante 60%. Ma quali sono i motivi che portano un ragazzo a non indossare il casco? Per trovare una soluzione basta analizzare alcune delle frasi detteci durante la nostra inchiesta. Preoccupanti sono le risposte di alcune ragazze che confessano di non utilizzare il casco perché lo ritengono “poco estetico” o “poco comodo”; altrettanto timore incutono le risposte di alcuni ragazzi che, avendo forse una visione troppo pessimistica delle cose, dicono di non utilizzarlo perché non basta semplicemente un casco a riparare da eventuali incidenti. Quali sono invece le risposte di chi dice di utilizzarlo sempre? I più responsabili dichiarano di indossarlo perché un casco può salvarti la vita, altri però affermano di usarlo solo per paura che i genitori possano sequestrare loro il motorino. Alla fine di questa nostra indagine possiamo ritenerci più o meno soddisfatti di quella che è la mentalità dei giovani sull’utilizzo del casco, però ci sentiamo comunque in dovere di ricordare a tutti coloro che pensano di poterne fare a meno che indossare un casco ed allacciare correttamente il cinturino sono due piccoli gesti che possono rivelarsi di grande aiuto in caso d’incidente. A tutti coloro i quali dicono che sia antiestetico o che rovini l’acconciatura, vogliamo ricordare che si è molto più belli con i capelli in disordine, piuttosto che immortalati in fotografia sulla lapide di qualche cimitero. Spero ci scusiate per la durezza di queste parole, ma ci sentiamo in dovere di ricordare che con la propria vita (e soprattutto con quella degli altri) è meglio non scherzare! (di Daniele Calcagno, Elaborazione Dati di Mariagrazia Ragusa, “Corridoio, porte d’interferenza” n. 1 Febbraio-Marzo 2005).
[La foto è di Roberto Quartarone]

E’ morto Nicola Calipari, agente 007, per un errore?
E’ stata aperta un’inchiesta per omicidio volontario

Fernando Menegazzo, 8 in pagellaE’ arrivato in Italia il funzionario del Sismi ucciso dal fuoco americano mentre venerdì 4 Marzo 2005, sulla strada per l’aeroporto di Bagdad, accompagnava Giuliana Sgrena liberata. Giuliana Sgrena: “Ci hanno sparato senza motivo”. Comando Usa: “E’ stato uno sfortunato incidente”. I funerali di Stato di Nicola Calipari si svolgeranno lunedì 7 marzo alle 11 nella Chiesa di Santa Maria degli Angeli di Roma. GiBy

 

Nella notte di Pasqua si cambia orario, un’ora avanti
L’ora legale ci accompagnerà fino la notte tra il 29 e 30 ottobre 2005

Come ormai è diventata un’abitudine, durante la notte tra sabato e domenica dell’ultimo weekend di Marzo le lancette del nostro orologio aumentano di 1 ora, precisamente dalle 02,00 di notte alle 03,00. Quest’anno lo spostamento avviene durante la notte del Sabato Santo. Grazie a questo spostamento le nostre giornate diventeranno più lunghe. L’ora legale ci accompagnerà fino alla notte tra il 29 e 30 ottobre 2005 e farà risparmiare allo stato 62 milioni di euro. GiBy

 

Catania, l’inciviltà della campagna elettorale
15 e 16 Maggio 2005 si vota per il rinnovo del sindaco e consiglieri

Alle porte delle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale, dei quartieri e del sindaco la città vibra di manifestazioni di parte con ospiti illustri che sponsorizzano l’una (sindaco uscente) o l’altra coalizione (sindaco neo candidato) con tanti satelliti che polarizzeranno la loro attrazione magnetica a secondo di chi vincerà, checché ne dicano ora che sono in campagna elettorale. Le cassette delle lettere brulicano di missive con toni confidenziali anche da parte di chi al ricevente è assolutamente sconosciuto. I telefoni squillano segnalandoti un numero abnorme di candidati neo maggiorenni ai quartieri, figli o nipoti di compagni di scuola o lontani conoscenti che non vedevi o neanche sentivi da alcuni anni. Lo scempio si perpetra per le strade, sulle cabine telefoniche, sulle cassette stradali di qualunque tipo, sui contatori dell’acqua con orrendi adesivi pubblicitari di tutte le tendenze anche di coloro che le criticano ma ancor peggio non c’è più un cartello segnaletico stradale non ricoperto dalla stessa pubblicità elettorale! Non parliamo delle facciate dei palazzi che a multistrati si adornano di visi sorridenti più o meno convinti nei volti di tutte le tendenze gli uni sovrapposti agli altri, ed in ultimo l’amministrazione comunale li ha ricoperti tutti compiendo lo scempio finale invece di rimuoverli e restituire l’integrità alle proprietà private violate. Non contenti di ciò i più ribelli si ostinano a contrapporre le loro immagini sui cartelli già ricoperti. Questi arroganti non hanno tenuto conto che gli elettori a cui si rivolgono sono elettori del terzo millennio, colti, maturi e aspramente critici nei dettagli di comportamento e da questi sicuramente non riceveranno mai il voto!
(articolo di Salvatore Quartarone, scritto il 27/04/2005)

 

Sicilia, si vota per il primo Referendum siciliano
Per il referendum è possibile votare solo domenica 15 maggio 2005

I precedenti con l'EmpoliDomenica 15 Maggio 2005 (dalle 8 alle 22) tutti i cittadini siciliani sono chiamati alle urne per pronunciarsi sul referendum confermativo della legge approvata dell’Assemblea regionale che prevede lo sbarramento al 5% per le liste elettorali della Sicilia (Comuni e Province). L’informazione siciliana ha comunicato e comunica veramente poco a tal riguardo, tanto che pochi sanno del referendum e della novità a lui legato: per essere valido non è necessario raggiungere il quorum del 50% più 1.
Nello stesso giorno in cui si vota per il referendum e Lunedì 16 Maggio 2005 (dalle 8 alle 15), in 38 comuni in cui due capoluoghi, Enna e Catania, si vota per le amministrative. Secondo il sito del Ministero degli Interni Catania è la più grande dei comuni in cui si vota con i suoi 313.110 abitanti invece S. Cristina Gela (PA) è il più piccolo con 706 abitanti.
(articolo di GiBy, scritto il 12/05/2005)

 

Referendum SI o Referendum NO?
Per saperne di più del referendum siciliano del 15 maggio 2005

I precedenti con l'EmpoliReferendum SI o referendum NO? Il referendum è uno dei grandi strumenti di democrazia popolare: è il popolo, diretto interessato, a prendere una decisione circa una legge e non i suoi rappresentanti. Può trattarsi di referendum confermativo o abrogativo; il primo, come indica lo stesso nome, richiede agli elettori di votare SI per confermare una legge già approvata ma non ancora entrata in vigore, il secondo,abrogativo, chiama invece il popolo elettore alle urne per decidere se abrogare,cioè eliminare dall’ordinamento giuridico, una legge. Gli elettori esprimono la loro preferenza e dalla loro votazione dipende l’entrata in vigore di una legge o la sua permanenza tra il complesso di norme. Il voto è un diritto e un dovere: é fondamentale votare, come si può ben comprendere, perchè il voto di ciascuno influenzerà, insieme a quello di tutti gli altri elettori, il nostro sistema di leggi; che una legge sia entrata in vigore significa che è applicabile dunque è vincolante e tutti sono tenuti al suo rispetto. Il referendum del 15 maggio è di tipo confermativo; l’Assemblea siciliana ha cioè approvato una legge e gli elettori siciliani sono chiamati ad esprimersi. Se si vota SI, l’elettore esprime la sua preferenza affinché la legge entri in vigore; se si vota NO, si esprime una valutazione negativa circa la sua entrata in vigore. La legge dunque resterà non applicabile; in sostanza,sarà posta nel nulla. Spieghiamo in termini un pò più chiari il contenuto della legge su cui siamo chiamati ad esprimerci: riguarda il sistema elettorale dell’Assemblea siciliana,cioè la formazione dei seggi,ossia delle “poltrone” nel nostro “Parlamento regionale”. Introduce uno sbarramento, previsto per il 5%,per accedere alla distribuzione dei seggi: ciò significa che se un partito non raggiunge un numero di voti pari al 5% dei voti complessivi, non potrà avere un proprio rappresentante nell’Assemblea siciliana. In sostanza, vengono penalizzati i partiti più piccoli che stentano a raggiungere il 5% dei voti complessivi. Chi vota SI, ritiene che questa legge possa consentire una maggiore stabilità nel governo della regione, perchè si formerebbero delle coalizioni più omogenee eliminando senza dubbio differenti problemi derivanti dalla necessità di accordarsi per avere la maggioranza in Assemblea. Chi vota NO, vuole che questa legge finisca nel nulla perchè mina la rappresentatività delle minoranze, principio fondamentale della nostra Costituzione. A te, elettore,l’ardua scelta!Io ho già deciso… e tu?
(articolo di Marialaura Birgillito, scritto il 14/05/2005)

 

A.S.I.C.: “No ai brevetti software in Europa”
Associazione Studentesca degli Informatici Catanesi contro “freno” alla ricerca

I precedenti con l'EmpoliMercoledì 17 Maggio 2005 L’A.S.I.C. (Associazione Studentesca degli Informatici Catanesi) in occasione della “Giornata di mobilitazione nazionale” contro i Brevetti Software in Europa indetta dal Senatore Fiorello Cortiana esprime il suo dissenso, attraverso un comunicato stampa, in merito alla direttiva europea: “on the patentability of computerimplemented
inventions” (software patent directive).
Comunicato Stampa: “L’A.S.I.C. in questi ultimi mesi ha collaborato con varie associazioni ed i LUG (Linux User Group) siciliani ed ha portato, all’interno del Dipartimento di Matematica ed Informatica ed alla Struttura Didattica Aggregata in Informatica dell’Universitàde gli Studi di Catania, una mozione contro tale direttiva. Tale mozione stata fatta propria da tali Organi Istituzionali, i quali hanno prodotto due delibere:
una prodotta dalla S.D.A. ed uno dal Consiglio di Dipartimento. Tali documenti sono stati approvati all’unanimità i due Consigli, e sono stati inviati a tutti gli Euro Parlamentari Italiani, affinché prendano una posizione netta e soprattutto chiara contro tale direttiva. Noi giovani informatici riteniamo che la proposta di “Brevettabilità del Software” sia un freno alla ricerca, alla libera circolazione delle idee, allo sviluppo imprenditoriale in Europa ma soprattutto in Italia dove le piccole/medie imprese risentiranno pesantemente degli effetti di tale direttiva, indipendentemente dalle scelte compiute sul modello di sviluppo software adottato, Software Libero o Proprietario che sia. Ci auspichiamo che il mondo politico prenda coscienza di queste problematiche che sembrano di
interesse di pochi, ma che riguardano tutti i settori produttivi data l’assoluta trasversalità applicativa dell’informatica.”

 

Cittadella Universitaria, a fine anno la nuova mensa
Dopo 34 anni la struttura della nuova mensa è stata realizzata

Finalmente dopo ben 34 anni dalla iniziale data di ideazione (era il lontano 1973) e ben 29 anni dai primi lavori, è finalmente alla dirittura di arrivo: stiamo parlando della nuova mensa universitaria che inizierà la sua attività a fine anno per circa 20 mila persone che popolano la Cittadella Universitaria di Catania. La struttura è composta da 2 piani, ognuno di 1200 metri quadrati. Un piano per la sala-banchetto e un altro per le attività culturali e ricreative (cinema, teatro, progetti multimediali di musica, emeroteca e biblioteca). Ci sarà spazio anche per cucina, celle frigorifere, stive e dispense varie.
(GiBy, articolo scritto il 25/06/2005)

I tempi si allungano, la mensa ancora non è stata pronta, siamo nel 2007

 

Dal 24 al 27 Novembre a Catania arriva Expo Bit
Salone Euromeditteraneo dell’ICT e dell’elettronica di consumo 2005


A Catania si cambia nome (da “Smau Sicilia” ritorna “Expo Bit”) ma rimane il Salone Euromeditteraneo dell’ICT e dell’Elettronica di Consumo, che si terrà da giovedì 24 a domenica 27 Novembre 2005 presso il centro congressuale ed espositivo “Le Ciminiere” di Catania. Il costo del biglietto rimane di 5 euro per pubblico, ma l’ingresso sarà gratuito per gli operatori in possesso di invito. L’orario di apertura dell’area espositiva sarà dalle 10.00 alle 20.00.
(articolo di GiBy, scritto il 06/07/2005)

 

Strage in Egitto: sono 5 morti italiani, 1 dispersa
Attentato in Egitto del 23 luglio 2005 ha ucciso più di 90 persone


Dopo quelli di Sebastiano Conti e della moglie Daniela Maiorana, sono stati identificati anche il corpo di Giovanni Conti, cameramen “Rei Tv”, il corpo di Daniela Bastianutti di Lecce e il corpo di Rita Privitera (ancora non ufficiale). Risulta dispersa ancora Paola Bastianutti di Lecce, ma sono poche le speranze. Papa Benedetto XVI ha detto: “Dio fermi la mano assassina degli attentatori. Affidiamo alla divina bontà i defunti, i feriti e i loro cari, vittime di tali gesti e invochiamo l’Onnipotente affinché fermi la mano assassina di coloro che, mossi da fanatismo e odio, li hanno commessi e ne converta i cuori a pensieri di pace”. (GiBy, articolo scritto il 26/07/2005)

E’ la giornata del lutto per le vittime di Sharm in Sicilia e Puglia. Ad Aci Trezza tutto il paese ha partecipato ai funerali delle 4 vittime siciliane. Un lunghissimo applauso ha accolto l’arrivo delle salme sul sagrato della chiesa di San Giovanni, dove si è svolta la cerimonia. A Casarano un corteo funebre per Daniela e Paola Bastianutti è partito dal Municipio. Alle esequie erano presenti duemila persone. (tratto da Tgcom, il 31/07/2005)